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DA UNA IMPORTANTE COLLEZIONE PRIVATA, MODENA

Giorgio Morandi
PAESAGGIO
SIGNED ON THE REVERSE, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1942.
前往
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DA UNA IMPORTANTE COLLEZIONE PRIVATA, MODENA

Giorgio Morandi
PAESAGGIO
SIGNED ON THE REVERSE, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1942.
前往

拍品詳情

當代藝術

|
米蘭

Giorgio Morandi
1890 - 1964年
PAESAGGIO
SIGNED ON THE REVERSE, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1942.
firmato sul retro
olio su tela
cm 27,5x52,5
Eseguito nel 1942
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來源

Collezione Pietro Feroldi, Brescia
Galleria del Milione, Milano
Collezione Verdirame, Milano
Galleria Rotta, Genova
Collezione privata, Bologna
Galleria De Foscherari, Bologna
Ivi acquistato dall'attuale proprietario nel 1970 circa

展覽

Berna, Kusthalle, Giorgio Morandi, 1965, n. 65, illustrato
Venezia, XXXIII Esposizione Biennale Internazionale d’arte, Mostra Personale di Giorgio Morandi, 1966, n. 53, illustrato
Bologna, Palazzo dell'Archiginnasio, L'opera di Giorgio Morandi, 1966, n. 68, illustrato
Monaco di Baviera, Haus der Kunst, Giorgio Morandi. Antologica, 1981, n. 40, illustrato
San Francisco, Museum of Modern Art; New York, Guggenheim Museum; Iowa, Des Moines Art Center, Giorgio Morandi, 1981, p. 104, n. 27, illustrato
Madrid, Fundacion Caja de Pensiones, Giorgio Morandi, 1984–85, p. 104, n. 35, illustrato
Firenze, Galleria Palazzo Vecchio, Giorgio Morandi, 1985
Marsiglia, Musée Cantini, Morandi, 1985
Parigi, Hotel de Ville, Giorgio Morandi, 1987, n. 27, illustrato
Progetto Morandi Europa - Sette mostre in sette musei: Tampere, Sara Hildenin taidemuseo, 1988, n. 33, illustrato; San Pietroburgo, Ermitage e Mosca, Galleria Centrale dei Pittori, 1989, n. 30, illustrato; Londra, Accademia Italiana della Arti, 1989, n. 30, illustrato; Locarno, Casa Rusca, 1989, n. 32, illustrato; Tubingen, Kunsthalle e Dusseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, 1988-1990, n. 59, illustrato.
Bologna, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Morandi. Mostra del centenario, 1990, p. 151, n. 85, illustrato a colori
Milano, Palazzo Reale, Morandi e Milano, 1990–91, p. 130, illustrato a colori
Galleria Braga, Piacenza, Riflessioni sull’opera di Giorgio Morandi, 1991–92
Hiroshima, Fukuyama Museum of Art; Chiba, Chiba Prefectural Museum Art; Kochi, The Museum of Art; Lida, Lida City Museum, Mistero e mito: momenti della pittura italiana 1930-1960-1990, 1994
Modena, Galleria Civica, L’invenzione del paesaggio – Il paesaggio italiano del XX secolo, 1995
Parigi, Musee Maillol, Giorgio Morandi, 1996, p. 117, illustrato a colori
San Paolo, Museo de Arte San Paulo, Morandi, 1997
Schleswig, Holstenisches Landen Museum, Giorgio Morandi, 1998
Cernobbio, Villa Bernasconi, Maestri del Novecento. Giorgio Morandi, oli acquerelli disegni grafiche, 2001, p. 27, n. 2, illustrato a colori
Ravenna, Museo d’Arte Lombardesca, 2002
Genova, Palazzo Spinola Gambaro, Vaghe stelle dell’Orsa – Gli infiniti di Giacomo Leopardi, 2002
Ravenna, Museo d’Arte Lombardesca, Da Renoir a De Stael. Roberto Longhi e il moderno, 2003
Coutances, Musee Quesnel - Moriniere, Giorgio Morandi - Luigi Ghirri, 2003, illustrato
Roma, Palazzo Wedekind (Il Tempio), Morandi, 2005
Alba, Fondazione Ferrero, Morandi. L'essenza del paesaggio, 2010, p. 154, illustrato
Fermo, Comune di Fermo, Licini – Morandi. Divergenze parallele, 2011
Roma, Compèlesso del Vittoriano, Giorgio Morandi 1890-1964, 2015, n. 62, illustrato

出版

Lamberto Vitali, Giorgio Morandi pittore, Milano 1964, illustrato
Lamberto Vitali, Giorgio Morandi pittore, Milano 1965 (II edizione), illustrato
Lamberto Vitali, Giorgio Morandi pittore, Milano 1970 (III edizione), n. 136, illustrato
Lamberto Vitali, Morandi. Catalogo generale. Volume primo 1913/1947, Milano 1977, n. 395, illustrato
Guido Giuffrè, Giorgio Morandi, Firenze 1970, n. 29, illustrato
Carlo Ludovico Ragghianti, Bologna cruciale 1914 e saggi su Morandi, Gorni, Saetti, Bologna 1982, n. 343, illustrato

相關資料

“Sono trent’anni che Morandi ripercorre il solito chilometro quadrato di Grizzana, e pare veramente che ogni anno porti alla speculazione di così modesti motivi una radicale scoperta: da uno dei luoghi meno ameni è nato all’Italia forse il suo più rigoroso paesaggio.”
Cesare Brandi, 1942

 Quest’opera di Giorgio Morandi s’inserisce all’interno della serie di straordinari Paesaggi realizzati durante la seconda guerra mondiale a Grizzana, paese nel comune di Bologna.
A differenza dei Paesaggi degli anni precedenti, nei quali l’artista volutamente imprimeva un senso di malinconia, nei paesaggi estivi di Grizzana Morandi ricostruisce una pace alta e segregata, raggiungendo il culmine, “il più alto raggiunto” (Longhi, 1966).
La composizione di quest’opera è caratterizzata da un’estrema orizzontalità dovuta dalla sagoma  della tela che rende al meglio il senso della spazialità del paesaggio. Le pennellate del cielo sono inaspettatamente rade, tanto che sotto l’azzurro s’intravede nitida la trama del lino. Anche il contrasto tra il verde primo piano e i tocchi di ocra rosato del caseggiato è sorprendente.  Il ritmo della diagonale dato dalla strada ricorre nei paesaggi di questi anni e ricorda i paesaggi di Cézanne, simili anche nelle variazioni dei colori.
La luce della composizione conferisce all’opera un ritmo pacato tale da infondere in chi lo osserva, come descrive Francesco Arcangeli nel 1964, un’idea di “solitudine estrema e mortalmente serena.” 

"For thirty years, Morandi has gone over the same square kilometer of Grizzana, and it really seems that every year it leads to the speculation of an open scene: from one of the least pleasant places in Italy, perhaps one of Morandi’s most rigorous landscapes was born”

This work by Giorgio Morandi is part of the series of extraordinary landscapes created during the Second World War in Grizzana, a town in the municipality of Bologna.

Unlike his landscapes of previous years, in which the artist deliberately lent his pieces a sense of melancholy, in Grizzana, Morandi reconstructed a high, segregated peace in these summer landscapes, where he reached his peak, "the highest ever reached" (Longhi, 1966).

The composition of this work is characterised by an extreme horizontality due to the shape of the canvas which best expresses the sense of spatiality of the landscape. The brushstrokes of the sky are unexpectedly sparse, so much so that under the blue the linen weft is clearly visible. Also the contrast between the green foreground and the touches of rosy ocher on the building is surprising. The rhythm of the diagonal given by the road recurs in the landscapes of these years and recalls the landscapes of Cézanne also in the variations of its colours.

The light of the composition gives the work a calm rhythm that imparts to the observer a sense of ​​"extreme solitude and deadly serenity" as Francesco Arcangeli wrote in 1964.

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