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Mario Schifano
GRIGIO 402
SIGNED, TITLED AND DATED 1961 ON THE REVERSE, ENAMEL AND FELT TIP PEN ON PACKAGE PAPER LAID ON CANVAS. 
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Mario Schifano
GRIGIO 402
SIGNED, TITLED AND DATED 1961 ON THE REVERSE, ENAMEL AND FELT TIP PEN ON PACKAGE PAPER LAID ON CANVAS. 
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Details & Cataloguing

Arte Moderna e Contemporanea

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Milan

Mario Schifano
1934 - 1998
GRIGIO 402
SIGNED, TITLED AND DATED 1961 ON THE REVERSE, ENAMEL AND FELT TIP PEN ON PACKAGE PAPER LAID ON CANVAS. 
firmato, intitolato e datato 1961 sul retro
smalto e pennarello su carta da pacco applicata su tela
cm 110x150
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Opera registrata presso l'Archivio Mario Schifano, Roma, con il n. 03096160416

L'opera è accompagnata da certificato su fotografia rilasciato dall'Archivio Mario Schifano, Roma

Provenance

Milano, Asta Brerarte, aprile 1985, lotto 86 
Ivi acquistato dall'attuale proprietario

Exhibited

Verona, Palazzo della Gran Guardia, Campionario 1960-68 Alternative Italiane alla Pop Art e al Noveau Réalisme, 1981, p. 69, n. 18 illustrato e illustrato sul manifesto
Venezia, Chiesa di San Samuele, Centro di Cultura Palazzo Grassi, Artisti Italiani Contemporanei 1950-1983, 1983, n. 53

Literature

Enzo Bargiacchi, Forma senza Forma, Modena, Galleria Civica, Pisa, Palazzo Lanfranchi, 1982, p. 44, illustrato
Fondazione Marconi, 1960-1964 Dal Monocromo alla Strada, Milano 2005, p. 42, illustrato a colori (misure errate)

Catalogue Note

L'attestato di circolazione è stato richiesto per questo lotto. Sotheby's non è responsabile per il rilascio del medesimo. Per il ritiro del lotto si prega di riferirsi al dipartimento.

An export licence has been requested for this lot. Sotheby's is not responsible and cannot guarantee that the export licence will be granted. For the release of the lot, please refer to the department.



Grigio 402
è un capolavoro indiscusso della produzione degli anni Sessanta di Mario Schifano. Testimonianza di una società in frenetico cambiamento, alle soglie della consacrazione di quella cultura di massa che di li a poco si sarebbe affermata sulla scena artistica internazionale con la pop art, da cui Schifano rifugge, ed espressione di un animo incline alla sperimentazione, ad un arte vera, radicalmente sincera, Grigio 402 offre un punto di vista originale e privilegiato sulla Roma degli anni Sessanta.

Se l’assenza della figurazione e l’utilizzo della vernice su carta intelata sembrerebbe alludere ad una formulazione personale di una qualche poetica informale, l’attenzione di Schifano non è affatto rivolta, in realtà, alla gestualità della pittura, né alla casualità che ne consegue. Quella di Schifano è una pittura “segnaletica”: uno stadio che precede il “novorealismo”, il momento che anticipa la “messa a fuoco”.   Come Maurizio Calvesi ha esemplarmente esposto nel 1963, l’opera di Schifano suggerisce “un tipo di parallelismo del quadro con l’oggetto: il dipinto provoca la nostra attenzione allo stesso modo di un’insegna; ma non è l’immagine di un’insegna, ossia l’immagine pittorica di un’immagine emblematica: è esso stesso un’immagine emblematica”.

In Grigio 402, la particolare forma assunta dal colore arancio, sembra ancor di più alludere all’idea della “messa a fuoco”; sembra una sorta di obiettivo che sonda un panorama che, in quanto sfocato, è semplice monocromia, è possibilità di qualcosa che deve avvenire, attesa di un’immagine. Come tale questo lavoro ha in sé l’essenza delle ricerche di Schifano dei primi anni Sessanta, e si erge ad icona, con la sua pennellata disordinata, le colature e gli angoli smussati, delle ricerche avanguardistiche della Roma anni Sessanta e della produzione di uno dei suoi più eclettici esponenti.

Grigio 402 is an undisputable masterpiece of the sixties production of Mario Schifano. Witness of a frenetically changing society, it anticipates that mass culture art scene that would have affirmed itself in just no time: Pop Art. A culture that Schifano always refused to be part of, expression of a soul dedicated to experimentation, to a true art, radically sincere, Grigio 402 offers an original and privileged point of view on the sixties Rome.

The absence of figurative and the use of paint on canvased paper seems to allude to a very personal formula of an informal poetic, but Schifano is not at all taking this path, he pays no attention to his painting technique, nor to the consequent casual effects it creates. That one of Schifano is a “signaletic” art: a phase that anticipates the “neo-realism”, the moment that foregoes the “focusing”. As Maurizio Calvesi perfectly explained in 1963, Schifano’s works suggest “a kind of parallelism between the picture and the object: the painting provokes are attention in the same way as a banner; but it is not the image of a banner, the painted image of an emblematic picture:  it is itself an emblematic image”.

In Grigio 402, the particular form of the orange seems to allude even more to a focus on the object; it seems like a lens that is portraying a landscape, and as it is put off focus, it becomes simply monochromatic, it is possibility that can be achieved, it is the longing for the image. This piece contains Schifano’s essential research of the beginning of the sixties: it is iconic, with its casual brush-strokes, the bevelled corners and melting, and the avant-garde research of sixties Rome performed by one of his most eclectic protagonists.

Arte Moderna e Contemporanea

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Milan