Lot 738
  • 738

IMPORTANTE REPOSITORIO IN ARGENTO, RAME ARGENTATO E RAME DORATO ROMA, INIZI DEL XIX SECOLO

Estimate
40,000 - 60,000 EUR
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Description

  • alt. cm 74
recante il marchio dell’argentiere G. P., non ancora identificato, ma di cui sono note opere a partire dal 1801, su base triangolare, i piedi in rame dorato, a ciascun angolo della base tre figure femminili rappresentanti le tre virtù teologali in rame dorato, il corpo trilobato, su ciascun lobo lo stemma del Cardinale Carlo Maria Pedicini in rame dorato, il coperchio cimato dallo stemma di Papa Pio VII Chiaramonti  sormontato da un putto con le chiavi pontificie. Tutte le parti ornate da elementi vegetali e ghirlande di fiori e frutti in rame dorato, applicate, la camicia interna in rame argentato, il bordo esterno del coperchio con restauri, probabilmente risagomato



 

 

Catalogue Note

Questo importante repositorio, o vaso da credenza, appartenne probabilmente a Papa Pio VII, al secolo Barnaba Niccolò Maria Luigi Chiaramonti (1742-1823), e da questi fu donato a  Carlo Maria Pedicini (1769-1843), da lui creato Cardinale nel suo ultimo anno di pontificato, come testimoniano gli stemmi cardinalizi in rame dorato applicati successivamente.

Il Chiaramonti fu eletto Papa nel marzo del 1800 e fu incoronato nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, dove si era riunito il conclave sotto ospitalità austriaca, essendo Roma in quel momento occupata dai francesi. Morì a Roma il 20 agosto 1823.

Uomo di grande cultura, durante il suo pontificato ospitò in Roma i maggiori artisti dell’epoca. Uno di questi, il protestante Thorvalsen costruì il bellissimo mausoleo che custodisce le spoglie del pontefice.

Carlo Maria  Pedicini fu elevato al rango di Cardinale da Papa Pio VII nel concistoro del 10 Marzo 1823 e fu poi Prefetto di Propaganda, Vice Cancelliere di S.R. Chiesa e Commendatore della Basilica di San Lorenzo in Damaso, dove è sepolto.