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Ovale in marmo e mosaico attribuito a Luigi Moglia, metà del secolo XIX
Description
- cm 50x41
Condition
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Catalogue Note
La raffigurazione centrale di questo pannello deriva da un dipinto di Tiziano, più precisamente dalla tela che nell'Ottocento era reputata un ritratto della figlia del pittore, Lavinia, nelle vesti di Flora. Il quadro attualmente è nei Musei di Stato a Berlino ma fino al 1832 figurava nella raccolta dell'Abate Celotti a Firenze: lo si reputa oggi un ritratto ideale di fanciulla con frutta e fiori.
A. Gonzàlez-Palacios (The Art of Mosaic, Los Angeles County Museum of Art, 1977, cat.80) illustrava un quadro a mosaico della Collezione Gilbert che traduce interamente la tela di Tiziano ed è firmato dal mosaicista romano Luigi Moglia, uno dei migliori artefici nel suo genere fra quelli attivi a Roma nel pieno XIX secolo. Le sue opere godettero di una notevole fama, ebbe clienti di grande rango e partecipò all'Esposizione Universale di Londra al Crystal Palace nel 1851 con lavori che gli valsero riconoscimenti ufficiali.
L'idea di centrare un pannello in pietre tenere con una raffigurazione a mosaico, accompagnata nel nostro caso da un doppio elegante motivo ornamentale, appare caratteristica del XIX secolo. Fra le opere pubblicate si ricorda qui un disco di alabastro a tartaruga centrato da un mosaico con la testa di Giove, circondato a sua volta da un mosaico a volute (illustrato in R. Grieco, A. Gambino, Roman Mosaic, Milano, 2001, p.179). Andrà ricordato infine come l'unione di tessere vitree e litiche sia, nella prima parte del secolo, una delle caratteristiche che connotano l'opera di Francesco Sibilio (1784-1859) dalla cui bottega romana uscirono manufatti in marmo e stravaganti piani di tavolo, in gusto archeologico ormai toccato da vene romantiche ed eclettiche.
Una scheda su questo mosaico di Annamaria Giusti, che attribuisce questo pezzo a Luigi Moglia, è a disposizione nel dipartimento.