Lot 351
  • 351

Tavolo da parete in legno dipinto, laccato e lumeggiato d'oro Venezia, ultimo quarto del secolo XVIII

Estimate
30,000 - 50,000 EUR
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Description

  • cm 95x178x83
il piano impiallacciato in giallo antico, di forma mossa, la fascia centrata da profilo a rilievo tra girali, ghirlande e mazzi di fiori, gambe rastremate e scanalate coronate da dado; minimi difetti e mancanze minori

Catalogue Note

Il tavolo da parete pendant di questo è stato venduto da Sotheby's a Milano il 13 dicembre 1995, lotto n.466.

Questo mobile è un esempio eccellente di come il ritardo stilistico della Serenissima nella seconda metà del secolo XVIII perfettamente descritto e documentato da A. Gonzàlez-Palacios nel suo studio "Gli arredi del dopo Renier" in Il Tempio del Gusto, Milano, 1986, vol. II, p. 333, abbia prodotto alcuni modelli di mobili fantastici e tipicamente veneziani, caratterizzati da uno stile sincretistico che mescola o meglio sovrappone elementi decorativi e formali neoclassici ad una concezione, movimento e decorazione ancora pienamente rococò.
Questa evoluzione, propria della città lagunare, è stata visivamente posta in sequenza da E. Colle in Il Mobile Neoclassico in Italia, Milano, 2005, partendo dal cassettone laccato e da quello simile in noce delle Civiche raccolte d'Arte Applicate, Milano (cat. n.58), passando attraverso la cansole laccata della Fondazione Querini Stampalia (p. 274), per arrivare infine al tavolo da parete con specchiera dipinto in verde e dorato che spiega uno stile pienamente Luigi XVI (cat. n.60).
Il nostro mobile si discosta dai modelli classici di consoles del repertorio veneziano di stile Transizione al Neoclassicismo, quali la console pubblicata da G. Morazzoni in Il mobile veneziano del Settecento, Milano, 1958, vol. I, tav. CXCI, o non tanto nei motivi decorativi classici: il medaglione che centra la fascia, le ghirlande, i mezzelfi di fiori policromi, ma nella forma e nelle proporzioni, affatto timide o delicate, caratterizzata da un movimento ben articolato, messo in risalto da un imponente piano impiallacciato in marmo giallo antico, raro nei nobili veneziani e più vicino al lusso del gusto romano, da gambe rastremate e scanalate rafforzate dal dodo e dal raccordo sulla fascia pendant del grembiale a greca e patera.