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piatto in maiolica manifattura di Felice Clerici, circa 1770
Description
- diam cm 23,5
Condition
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Catalogue Note
PROVENIENZA
Maria Antonia Gianetti, Milano.
BIBLIOGRAFIA
Raffaella Ausenda, Maioliche Settecentesche della collezione Gianetti, Saronno, 1996, pp.96-97, cat. n.35-38.
Raffaella Ausenda a cura di Museo d'Arti Applicate, Ceramiche, Milano, 2001, Tomo II, pp. 348-349, cat. n.335.
Questo tipo di decoro è una dimostrazione dall'abilità tecnica virtuosistica nel controllo dei colori e nell'imitazione della porcellana cinese. E' probabile che a questo tipo di decorazione lavorassero i due pittori Giuseppe Sormani e Giacomo Facchetti, che "imitano ed accompagnano la porcellana", ingaggiati dal Felice Clerici nel 1756, che in una sua celebre supplica del 1759 accenna ai miglioramenti tecnici del clore, riferendosi a "I segreti delle pitture acquistate dal supplicante a forza di denaro". Il motivo decorativo è tratto dalle porcellane cinesi Kang'Shi della Famiglia Rosa.
Due piatti simili, apaprtenenti alla raccolta di un Collezionista Milanese sono stati venduti da Sotheby's a Milano il 21 dicembre, 2005, lotto n.568.