Lot 273
  • 273

Cassettone a ribalta con alzata Giorgio I in legno dipinto e laccato Inghilterra, inizio del secolo XVIII

Estimate
40,000 - 60,000 EUR
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Description

  • cm 255x104x58,5
la cimasa ad arco spezzato coronata da vasi a fiamma, sopra due ante a specchio, che rivelano un interno centrato da anta tra lesene e tiretti, scomparti vari e segreti; il corpo inferiore con due cassetti, sotto altri due a mezza lunghezza, sotto la calatoia con all'interno uno sportello a specchio tra scomprati e tiretti e ripiano scorrevole, dipinto a cineserie a rilievo su fondo scuro; minimi difetti, gli specchi non antichi

Condition

The Three cresting finials added on a later date. The joints on the cresting visible the inside panel of the right door with a vertical crack and bent. The right side of the low section with two vertical cracks. Two horizontal cracks on the exterior side of the bureau slant. Very minor losses and chips to the japanned and painted decoration normal for the age. Good Conditions.
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Catalogue Note

Questa ribalta con alzata ha una ripartizione interna della sezione superiore simile a quella del trumò laccato Queen Anne, proveniente dalla Collezione di Mr William Campbell Spence, venduto da Sotheby's a Milano il 20 giugno 2006, lotto n.293, (fig.1).
La matrice comune di questi due mobili è il bureau-cabinet della Contessa di Carlisle Castle Howard, oggi nella Collezione di Sir William Burrel-Ulterizi Raffronti possono essere effettuati con la ribalta con alzata laccata firmata W. Price e datata 1713, venduta da Sotheby's a New York il 7 aprile 2004, lotto n.250 (fig.2).

Per la delicatezza della lacca e a causa della loro fragilità, i mobili inglesi, come questa ribalta con alzata, databili all'inizio del secolo XVIII, sopravvissuti sono particolarmente rari. 

L'interesse per le lacche orientali in Inghilterra risale all'inizio del secolo XVII. Nel 1637 l'Olanda ottenne il monopolio del commercio della lacca dalla Cina, obbligando i mercanti inglesi ad importare le lacche cinesi acquistandole dalla concorrenza olandese e portoghese. Fu Carlo II a riaprire la via del commercio con l'Oriente con la concessione, nel 1672, all' East India Company del porto di Bombay, portato in dote dalla regina Caterina di Braganza. E' interessante notare, come testimoniato dai documenti di bordo delle navi dell'epoca, che oltre alle lacche cinesi importate, venivano esportati in oriente degli artigiani inglesi e arredi grezzi da laccare. E' documentato che nel 1688 un maestro minusiere fu portato in Cina insieme ad arredi pronti per essere laccati. Nel 1672 la East India Company inviò: "alcuni artigiani in Oriente allo scopo di insegnare agli Indiani come realizzare arredi da vendere in Inghilterra". Nel 1684 l'agente della Company a Tonkino veniva informato che: "vi inviamo un carico di arredi da laccare". Nel 1695 fu fondata l'associazione professionale dei laccatori inglesi che, entrata in conflitto con la East  India Company che deteneva la privativa per il commercio della gomma lacca, riuscì ad ottenere l'introduzione di dazi e diritti doganali sugli articoli laccati cinesi di importazione e spingendo la East India Company a trovare nuovi mercati in Europa, prevalentemente in Spagna e Portogallo.

La forma di questo mobile è il risultato finale di un'evoluzione del design che inizia nel XVI-XVII secolo con gli stipi portatili e gli scrittoi a cofano da viaggio, i quali, alla fine del secolo XVII, furono dotati di cassetti in basso e quindi di una ribalta spaziosa con un'ampia e comoda superficie per scrivere. Il termine desk-and-bookcase compare per la prima volta nel 1710 nei documenti dell'ebanista Gerrit Jensen (1680-1715) che fornì gli arredi alla Casa Reale Inglese. L'importazione di mobili e articoli laccati cinesi, scatenò in Inghilterra la passione e la moda per questa tecnica di decorazione e per le cineserie e ben presto non mancarono gli imitatori inglesi. Già nel 1663 Samuel Pepys registrava nel suo diario la visita alla bottega di un artigiano di nome Gratorex inventore di una vernice eccellente come "l'indiana". Nel 1688 John Stalker e George Parker pubblicarono A Treatise of Japanning and Varnishing con il quale venivano illustrate tutte le tecniche migliori per realizzare tutti i tipi di lacche, ad imitare quella cinese, con un catalogo dei motivi decorativi cinesi, per mobili e arredi, destinato ad un pubblico di amatori-dilettanti e di artigiani professionisti.