Lot 254
  • 254

Giovanni Battista Lampi Romeno 1751-1830 Vienna

Estimate
10,000 - 15,000 EUR
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Description

  • Giovanni Battista Lampi
  • Ritratto di Giulio Renato Litta Visconti Arese (1763-1839) a mezza figura, con l’ordine di San Giorgio di Russia, San Giovanni di Malta e l’aquila bianca di Polonia
  • olio su tela, ovale, in una cornice intagliata e dorata

Provenance

Ing. Carloni, Milano, 1934;
Calosso, Saluzzo;
Pietro Accorsi, Torino.

Exhibited

Venezia, XIX Esposizione Biennale d’Arte di Venezia, 1934, XII, cat. n. 679.

Literature

XIX Esposizione Biennale d’Arte di Venezia, catalogo della mostra, Venezia 1934, p. 72.

Condition

Both sides with vertical cracks with losses of material and minor losses of the japanning throughout. The largest loss of cm 3x4; the longest crack cm 50. On the dark side an area of loss of lacquer showing the blue ground, cm 10x3. The hinges detached, broken or loose.
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Catalogue Note

Giulio Renato Litta Visconti Arese nacque a Milano nel 1763 e morì a San Pietroburgo nel 1839. Dal 1780 divenne cavaliere dell’Ordine di Malta e in questo ritratto indossa anche la stella dell’Ordine dell’Aquila Bianca e il distintivo dell’Ordine di San Giorgio, il più importante ordine dell’esercito russo. Divenne conte nella Russia imperiale e fu designato Gran Ciambellano dalla zarina nel 1826. Litta giunse in Russia nel 1798 quando Lampi era già partito per Vienna, dopo un soggiorno di cinque anni alla corte di Caterina la Grande (1792-1797). Pertanto risulta difficile che il ritratto che presentiamo sia stato eseguito durante il suo soggiorno in Russia, ma più probabilmente a Vienna nel corso del primo quarto del XIX secolo.

Un’altra versione di questa composizione, di formato rettangolare, è stata venduta a Copenhagen da Winkel & Magnussen (28 Giugno 1946, lotto 16), come ritratto di Pompeo Litta I. Il dipinto è probabilmente quello che fu esposto a Firenze (Mostra del Ritratto italiano, 1911, p.130) e pubblicato da N. Tarchiani nella recensione della mostra (in Rassegna d’Arte, vol. XI, Maggio 1911, n. 5, p. 77) sempre come ritratto di Pompeo Litta e appartenente alla gran duchessa Maria Pavlovna di Russia (1854-1920), moglie del terzo figlio dello zar Alessando II di Russia. Il dipinto fu poi pubblicato da N. Rasmo (Giambattista Lampi pittore, Trento 1957, p. 294) che correttamente riconobbe nel soggetto Giulio Renato Litta Visconti Arese.

È molto probabile che la presente versione sia stata eseguita da Lampi per un mecenate privato milanese, come sembra dimostrare la provenienza degli anni Trenta del Novecento.

Per questo bene in data 31/01/2007 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Piemonte ha comunicato il diniego del rilascio dell’Attestato di Libera Circolazione e l’avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante.

On 31st January 2007 The Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Piemonte communicated the refusal of the Export Licence for this lot and has started the procedure to declare it as a very important Work of Art with cultural interest.