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Leoncillo
GRANDE MUTILAZIONE
SIGNED WITH CACHET, GRÈS, ENAMEL AND WOOD BASE. EXECUTED IN 1962. THIS WORK IS REGISTERED IN THE GAM-ARCHIVIO LEONCILLO, BOLOGNA, UNDER N. 1962/0218/CS01/ASI.
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Leoncillo
GRANDE MUTILAZIONE
SIGNED WITH CACHET, GRÈS, ENAMEL AND WOOD BASE. EXECUTED IN 1962. THIS WORK IS REGISTERED IN THE GAM-ARCHIVIO LEONCILLO, BOLOGNA, UNDER N. 1962/0218/CS01/ASI.
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拍品詳情

現代及當代藝術

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米蘭

Leoncillo
1915 - 1968
GRANDE MUTILAZIONE
SIGNED WITH CACHET, GRÈS, ENAMEL AND WOOD BASE. EXECUTED IN 1962. THIS WORK IS REGISTERED IN THE GAM-ARCHIVIO LEONCILLO, BOLOGNA, UNDER N. 1962/0218/CS01/ASI.
firmato con cachet 
grès e smalti e base di legno
cm altezza con la base cm 224, altezza senza base cm 211; larghezza massima cm 40
Eseguito nel 1962
參閱狀況報告 參閱狀況報告

Opera registrata presso la GAM-Archivio Leoncillo, Bologna, con il n. 1962/0218/CS01/ASI

來源


Collezione Banca Popolare di Spoleto

展覽

Parigi, Musée Rodin, III Exposition Internationale de sculpture contemporaine, 1966
Spoleto, Chiostro di San Niccolò, Leoncillo, 1969, n. 69, p. 113, tav. 44, illustrato
Venezia, XXXVI Esposizione Biennale Internazionale d’Arte, 1972, n. 30, illustrato
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Leoncillo (1915-1968), 1979, p. 67 illustrato, n. 59 (tit. “Grande taglio”)
Ferrara, Palazzo dei Diamanti; Spoleto, Assessorato alla Cultura, Leoncillo, 1983, p. 18, n. 17, p. 41, illustrato
Verona, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Leoncillo. La metafora della materia, 1985, n. 16, illustrato

出版

Palma Bucarelli, 1966, n. 121
Claudio Spadoni, Cesare Brandi, Leoncillo, Roma 1983, p. 158, n. 60, p. 159, illustrato
Enrico Mascelloni, Lucia Torossi, Leoncillo mostra antologica, Roma 1990, p. 71, n. 47
Carandente, 2000, p. 33, illustrato

相關資料

Grande Mutilazione appartiene all’ultimo periodo della vita di Leoncillo, periodo che combacia col suo ritiro spirituale durante il quale si dedicò prevalentemente ad una produzione artistica propria, per se stesso, abbandonando le commissioni pubbliche o private.  In tale solitudine Leoncillo si addentra nelle profondità della materia, la osserva e la plasma secondo le forme ricorrenti da lui predilette.
Grande Mutilazione infatti si sviluppa in una imponente verticalità che ne accresce il Pathos, nello stretto significato greco di insieme di passionalità, concitazione e grandezza propria della tragedia Greca. Non a caso Leoncillo nell’età giovanile aveva indagato temi onirici e mitologici che presagivano questo vertiginoso sviluppo in verticale. In questo periodo oltre allo studio della materia, del colore, indagato attraverso la produzione di terracotta smaltata e invetriata, Leoncillo si affaccia sul mondo della spazialità, affrontando temi non lontani da quelli di Fontana, con il quale aveva collaborato alla XXVII edizione della Biennale di Venezia.  Nello stesso anno di Grande Mutilazione crea Taglio Rosso, che, anche solo per il titolo, ricorda lo studio sulla quarta dimensione dei Tagli del collega. Queste opere  totemiche si caratterizzano, come quasi tutta la produzione dell’artista, per un forte presenza di chiaro-scuro. Le linee scavate nella terracotta creano un labirinto di cunicoli oscuri che si diramano lungo tutta l’opera monolitica.
L’impeccabile conservazione dell’opera, dovuta alle numerose esposizioni durante le quali Grande Mutilazione è stata custodita appropriatamente, rende l’opera ancora più unica, completamente intatta nella sua bellezza.
La scomparsa prematura di Leoncillo, avvenuta nel 1968, anno in cui ottenne una sala personale alla Biennale di Venezia, ha lasciato forse inconcluso un percorso artistico già straordinario, di cui abbiamo la fortuna di offrire una delle opere più rappresentative e coinvolgenti.

Grande Mutilazione belongs to the later period of Leoncillo's life, a period that saw his spiritual retreat during which he devoted himself to his artistic production, to his own end, abandoning public or private commissions. In this solitude, Leoncillo arrives at the depths of matter, observes it and shapes it according to the recurrent forms he was so attached to.Grande Mutilazione, in fact, develops in an imposing verticality that increases its Pathos, in the strict Greek sense of the word, the all-encompassing passion, excitement and greatness of Greek tragedy. It is no coincidence that during his youth, Leoncillo had investigated oneiric and mythological themes that presaged this vertiginous vertical development. In addition to the study of matter and colour, and experimentations with both under the effects of glaze and glazed earthenware, Leoncillo in this period faced the world of spatiality, addressing similar issues to Lucio Fontana, with whom he had collaborated in the XXVII edition of the Biennale di Venice. In the same year in which he created Grande Mutilazione, Leoncillo created Taglio Rosso, which, even in its title, recalls the study on the fourth dimension of his colleague's tagli (cuts). These totemic works are characterized, like most of the artist's production, by a strong presence of light and dark. The lines carved into the terracotta create a labyrinth of dark tunnels that branch off across the monolithic work.

現代及當代藝術

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