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拍品詳情

現代及當代藝術

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米蘭

Piero Dorazio
1927 - 2005
COLLIER
SIGNED, TITLED AND DATED 1963 ON THE REVERSE, OIL ON CANVAS. THIS WORK IS ACCOMPANIED BY A PHOTO-CERTIFICATE SIGNED BY THE ARTIST.
firmato, intitolato e datato 1963 sul retro
olio su tela
cm 81x100
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L'opera è accompagnata da certificato su fotografia firmato dall'artista

來源

Tornabuoni Arte, Firenze, Londra, Parigi
Ivi acquistato negli anni Novanta

展覽

Roma, Galleria Marlborough, 1964, illustrato
Marlborough-Gerson Gallery, New York, 1965, illustrato

出版

E. B. Henning, On Piero Dorazio in "Art International", Lugano nn. 9-10 dicembre 1965, p. 16, illustrato
Maurizio Fagiolo Dell'Arco, Piero Dorazio, 1966, p. 45, p. 47, illustrato
Dorazio-Mendes, Piero Dorazio contesta cinco preguntasde Murilo Mendes, in "Amaru", Lima n. 7, giugno/settembre 1968, p. 55, illustrato
Dienst, 1970;
Marisa Volpi Orlandini, 1970
Giuseppe Ungaretti, Piero Dorazio, St. Gallen 1976, ripr. 21, p. 63
Marisa Volpi Orlandini, Dorazio, Venezia 1977, n. 669, illustrato

相關資料

“La mia mostra alla Biennale del 1960 aveva spiazzato tutti con una serie di superfici monocrome, bianco, nero, rosso, verde, blu, di grandi dimensioni, appese quasi in continuazione una accanto all’altra. Conservo una foto insieme a Lionello Venturi il quale si congratula calorosamente con me e io tenevo molto al suo giudizio. La mostra fu accolta con interesse da pochi, la maggior parte dei visitatori la ritenne una raccolta di tessuti, coperte e tappeti […]. Quella mia pittura eseguita in modo classico, senza materia, dove la luce era generata proprio dalla qualità dei colori ad olio, diafani o corposi, in grado di produrre sensazioni virtuali di spazio e movimento, era come il diavolo per quegli imitatori di Burri e di Schwitters. Era di moda usare direttamente dei materiali scelti a caso invece della materia pittorica”. Piero Dorazio in Piero Dorazio, Gli Anni Sessanta, catalogo della mostra al PAC, Milano 1998.

"My exhibition at the 1960 Bienniale di Venezia presented a series of monochrome surfaces, white, black, red, green, blue, large, hanging one after the other continuously. I keep a picture from that period in which Lionello Venturi is warmly congratulating me. I cared greatly about his opinion. The exhibition was considered of interest by only a few visitors, most considered it a collection of fabrics, blankets and rugs [...]. My painting, executed classically, without subject matter, where light was generated by the quality of oil colors, diaphanous or full-bodied, able to produce virtual sensations of space and movement, was like the devil for those imitators of Burri and Schwitters. It was fashionable to use materials chosen at random instead of pictorial matter".

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