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DUE OPERE DI ALBERTO BURRI DA UNA COLLEZIONE PRIVATA ROMANA

Alberto Burri
SPORTELLO
SIGNED, ENAMEL, WHITE ZINC PIGMENT AND VINAVIL ON WOOD. EXECUTED IN 1955.
前往
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DUE OPERE DI ALBERTO BURRI DA UNA COLLEZIONE PRIVATA ROMANA

Alberto Burri
SPORTELLO
SIGNED, ENAMEL, WHITE ZINC PIGMENT AND VINAVIL ON WOOD. EXECUTED IN 1955.
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拍品詳情

現代及當代藝術

|
米蘭

Alberto Burri
1915 - 1995年
SPORTELLO
SIGNED, ENAMEL, WHITE ZINC PIGMENT AND VINAVIL ON WOOD. EXECUTED IN 1955.
firmato
smalto, bianco di zinco e vinavil su legno
cm 76,3x40x3 (cm 44x80x8 inclusa la struttura di legno del mobile)
Eseguito nel 1955
參閱狀況報告 參閱狀況報告

Opera registrata presso la Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello, con il n. 5570

L'opera è accompagnata da certificato su fotografia rilasciato dalla Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello

來源

Acquisito dalla famiglia dell'attuale proprietario direttamente dall'artista

相關資料

Sportello rappresenta una delle opere più eclettiche di Alberto Burri. Questa composizione era stata concepita come elemento centrale all'interno di un grande mobile ideato dallo scultore Rocco Genovese direttamente per i committenti. Il mobile custodiva al suo centro, incastonata come una pietra preziosa, l’opera di Burri.
Rocco Genovese, scomparso prematuramente nel 1981 a soli 55 anni, era siciliano di origine ma si recò presto a Roma dove frequentò Burri ed il Gruppo Origine. Negli anni sessanta aveva raccolto gli elogi della migliore critica d’arte romana. Recenti mostre a lui dedicate hanno messo in luce il lavoro di una vita, seppur breve, all’insegna della creatività. Genovese, proprio come Burri, amava utilizzare materiali disparati per le sue opere: mogano, polimetacrilicato colorato, pioppo multistrato. Queste affinità si sono riflesse nel perfetto connubio creatosi con l’unione delle due opere. Un valore aggiunto che rende ancora più unico il quadro Burri.
Quanto mai centrate le parole di Giulio Carlo Argan, in occasione della mostra al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles nell'aprile 1959: "Il soggetto che Burri compone con i suoi strani materiali non è né figurazione ne rappresentazione; non è più il soggetto plastico del cubismo o quello simbolico del surrealismo: è un quadro, o se vogliamo la finzione di un quadro, una sorta di tromp-l’oeil al contrario nel quale non è più la pittura che simula la realtà ma la realtà che simula la pittura."

Sportello represents one of Alberto Burri's most eclectic works. This composition was originally conceived as a central element in a large piece of furniture created by the sculptor Rocco Genovese directly for his clients. The piece of furniture housed Burri's work at its centre, set like a precious stone.
Rocco Genovese, who died prematurely aged 55 in 1981, was originally from Sicily but soon went to Rome where he frequented Burri and the 'Gruppo Origine'. In the 1960s he had won the admiration of Rome's most celebrated art critic. Recent exhibitions dedicated to him have highlighted his life's work, albeit cut short, in the name of creativity. Genovese, like Burri, used different materials in his works: mahogany, coloured polymethacrylate and multi-layer poplar amongst others. These affinities were reflected in the perfect union created of their works. This is an idiosyncrasy that makes Burri's framework even more unique.
Giulio Carlo Argan words on the occasion of the exhibition at the Palais des Beaux-Arts in Brussels in April 1959 were as follows: "The subject that Burri composes with his strange materials is neither representation nor representation, it is no longer a model of cubism or of surrealism: it is a painting, or if you like, the fiction of a painting, a sort of tromp-l'oeil, in which painting simulates reality but the reality that it simulates painting no longer exists."

現代及當代藝術

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