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Giorgio Morandi
NATURA MORTA
SIGNED, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1923 CIRCA.
Lot. Vendu 2,169,000 EUR (Prix d’adjudication avec commission acheteur)
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Giorgio Morandi
NATURA MORTA
SIGNED, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1923 CIRCA.
Lot. Vendu 2,169,000 EUR (Prix d’adjudication avec commission acheteur)
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Details & Cataloguing

Arte Moderna e Contemporanea

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Milan

Giorgio Morandi
1890 - 1964
NATURA MORTA
SIGNED, OIL ON CANVAS. EXECUTED IN 1923 CIRCA.

Provenance

Galleria del Secolo, Roma
Galleria del Milione, Milano
Galleria Lorenzelli, Milano
Galleria Galatea, Torino
Collezione Prospero Guarini, Milano (acquistato nel 1959)
Collezione privata, Milano
Ivi acquisito dall'attuale proprietario

Exposition

Mostra del Libro d'arte figurativa, 1957
Milano, Galleria Lorenzelli, Mostra Maggini - Morandi, 1962

Bibliographie

Lamberto Vitali, Giorgio Morandi pittore, Milano 1964 (II ed. 1965, III ed, 1970), n. 48, illustrato
Francesco Arcangeli, Giorgio Morandi pittore, Milano 1964 (II ed. 1968), n. 24, illustrato
Lamberto Vitali, Morandi. Catalogo generale, Vol I 1913-1947, Milano 1977, n. 83, illustrato

Description

"Questi oggetti sono assoluti per noi perchè sono fissati nel tempo. Ma lui li guarda con fiducia. Trova conforto nella loro recondita struttura, nella loro posizione eterna. In questo modo egli ha contribuito al lirismo dell'ultimo importante movimento artistico europeo: la metafisica dell'oggetto comune. Sebbene possiamo renderci conto che le apparenze ingannino, spesso guardiamo alle cose familiari con occhi che vedono ma non riconoscono veramente."

"These objects are dead for us because they are immobile. But he looks at them with belief. He finds comfort in their inner structure, their eternal aspect. In this way he has contributed to the lyricism of the last important movement in European art: the metaphysics of the common object. However much we may be aware that appearances deceive, we often look at familiar things with the eyes of one who sees and does not know."

Giorgio de Chirico in "Giorgio Morandi" (catalogo della mostra) Arts Council of Great Britain, 1960, p. 6

Risplende una mite stagione di domestica intimità quotidiana in questo Morandi dai toni vivi e speranzosi, sulle superfici non è ancora calata la patina polverosa di quella terra rustica. La pastosità delle campiture ricorda vagamente l’impostazione cézanniana. Una quotidianità ancora sofisticata; emergono infatti elementi di gusto bohemien: la lampada a olio di un ceruleo sbiadito, la scatola pregiata in legno lavorato in primo piano. L’immagine è una delle prime nature morte dell’autore ed è carica di una vita ed un colore che la rendono unica e partecipe di un iter ancora in fieri per Morandi. Il bianco impera all’interno della composizione ed è cardine intorno al quale sembra ondeggiare come un miraggio questa scena dalla luce zenitale. Morandi è ormai sui trent’anni e per lui è ormai il momento di sviluppare un sempre maggiore potere di introspezione per fissare una propria immagine quanto più possibile autonoma e matura. Le opere del periodo sono testimonianza della compresenza di spinte espressive diverse. L’opera è ancora lontana da quelle “sabbie portate a vibrare” protagoniste di un periodo più maturo dell’autore e di una sua filosofia più interiorizzata.” Non siamo che polvere e ombra” diceva Orazio e così anche per Morandi gli anni passano, i colori sbiadiscono così come i capelli ed ormai così distante da quell’autoritratto da ragazzo del 1924  le sue opere diventeranno monumenti silenziosi in un deserto di tela e olio, più duraturi del bronzo e spiritualmente più elevati delle piramidi.

In this Morandi we find domestic intimacy brought alive by bright and hopeful tones, on whose surfaces the dusty patina of that rustic land has not yet fallen. The pastel tones of the background evoke Cézanne. This is a sophisticated quotidian scene; elements of bohemian taste emerge: the oil lamp in a faded cerulean, the fine wooden box placed in the foreground. This is one of Morandi’s first still lifes and is full of an energy and vivacity that render it unique as one of Morandi’s first experiments. The colour white reigns within the composition and is the hinge around which this scene which proceeds from a central light seems to waver like a mirage. Morandi is now in his thirties and it is from here that he develops his growing power of introspection to consolidate his oeuvre as autonomous and mature. The works of the period bear witness to the coexistence of different expressive pressures. The work is still far from the "pulsating sand" works which were protagonists of a more mature period for the author when he was more settled in his philosophy. Horace  wrote that "We are nothing but dust and shadow" and, indeed, as the years passed, for Morandi his colours paled along with his hair and his works, far removed from that self-portrait as a boy in 1924, will become silent monuments in a desert of canvas and oil, more durable than bronze and spiritually higher than the pyramids.

Arte Moderna e Contemporanea

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Milan