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DA UNA COLLEZIONE PRIVATA TORINESE

Jean-Michel Basquiat
UNTITLED
SIGNED AND DATED 1981 ON THE REVERSE, OIL PASTEL ON PAPER. EXECUTED IN 1981
Estimate
200,000300,000
JUMP TO LOT
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DA UNA COLLEZIONE PRIVATA TORINESE

Jean-Michel Basquiat
UNTITLED
SIGNED AND DATED 1981 ON THE REVERSE, OIL PASTEL ON PAPER. EXECUTED IN 1981
Estimate
200,000300,000
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Details & Cataloguing

Arte Contemporanea

|
Milan

Jean-Michel Basquiat
1960 - 1988
UNTITLED
SIGNED AND DATED 1981 ON THE REVERSE, OIL PASTEL ON PAPER. EXECUTED IN 1981
firmato e datato MODENA 1981 sul retro
pastelli a olio su carta
cm 70x100
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Provenance

Galleria D’Arte Moderna Emilio Mazzoli, Modena
Ivi acquistato dall'attuale proprietario

Exhibited

Modena, Galleria D’Arte Emilio Mazzoli, Samo, maggio 1981
Isernia, Museo Arte Contemporanea Isernia, Palazzo della Provincia, L’Arte in Testa. Storia di un'ossessione da Picasso ai giorni nostri, 2004

Catalogue Note

“Nulla può sostituire il calore o l’immediatezza della poesia di Basquiat o le questioni essenziali e le verità da lui stabilite. La bella e conturbante musica delle sue pitture, la cacofonia del suo silenzio che aggredisce i nostri sensi, vivranno ben al di là del nostro respiro. Basquiat era ed è una musica, primitiva e feroce”
Johnny Depp in Jean-Michel Basquiat, 2000

"Nothing can replace the warmth or immediacy of Basquiat's poetry or the essential questions and truths he established. The beautiful and disturbing music of his paintings, the cacophony of his silence that attacks our senses, will live well beyond our breath. Basquiat was and is a music, primitive and fierce "

Jean-Michel Basquiat, un re bambino al limite dello squilibrio in una società frenetica, ha condotto la sua carriera con estremo ardore, lasciando il segno come uno dei maggiori pittori della fine del millennio. La sua pittura esprime l’istantaneo con un’energia affine a quella dei lottatori, fotogrammi di realtà variegate che prendono spunto dal vortice di culture e ambienti differenti - l'hip hop, la street art, la musica jazz - messaggi di grande impatto rappresentati con un linguaggio estremamente semplificato.

Senza titolo risale al 1981, quando Basquiat lascia gli Stati Uniti per la prima volta e giunge in Italia. A Modena, il grande gallerista Emilio Mazzoli, a meno di un anno dalla mostra New York/New Wave, aveva allestito la prima mostra personale del giovanissimo artista di cui aveva intuito il grande potenziale espressivo. Senza titolo presenta la somma delle cifre stilistiche di Basquiat: il segno grafico che ricorda disegni infantili, lettere, parole, simboli. Una pittura che vuole testimoniare ma non insegnare, dove la variazione della tecnica e la frenetica composizione sono la firma di Basquiat. Senza titolo appare tanto semplice quanto labirintica. Ad un primo impatto scorgiamo principalmente differenti colori su differenti registri. Ad uno sguardo più accurato ecco che si mostrano infiniti dettagli: il viso di un uomo al centro dell’opera che testimonia la ricorrente rappresentazione di teste di uomini che Basquiat inserisce regolarmente nelle sue opere, una stella gialla, una spilla da balia, milk flypaper. Il fascino di quest’opera conferma ancora una volta il genio che fu questo eclettico artista.  

Jean-Michel Basquiat, a child king on the verge of imbalance in a frenetic society, led his career with extreme ardour, leaving his mark as one of the greatest painters of the late 20th century. His technique expresses the present moment with an energy similar to that of the wrestlers. These are photograms of varied realities that are inspired by a vortex of different cultures and environments - hip hop, street art, jazz music - messages of great import proclaimed in a simplified stylistic language.

Senza titolo dates back to 1981, when Basquiat left the United States for the first time on a plane to Italy. Less than a year after the New York/New Wave group exhibition, the brilliant gallerist Emilio Mazzoli organised artists’ first solo exhibition in Modena. He was the first to intuit the twenty-one year old’s expressive potential. Senza titolo presents the sum of the stylistic idiosyncracy of Basquiat that recalls the drawings of a child, in its gloriously imagined letters, words and symbols. His work bears witness without haranguing its viewers. Constant variation in technique and frenetic composition are the signatures of Basquiat’s oeuvre. Senza titolo appears as simple as it is labyrinthine. At first glance we four different colours in different registers. Upon closer inspection, we find infinite details: a face at the center of the work recalls the recurring representation of human profiles cross Basquiat's canvases a safety pin, a yellow star and the words ‘milk’ and ‘flypaper’. The charm of this work confirms once again the genius of this eclectic artist.

Arte Contemporanea

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Milan