31
31

DA UN'IMPORTANTE COLLEZIONE PRIVATA ITALIANA

Gino de Dominicis
SENZA TITOLO (URVASI E GILGAMESH)
SIGNED ON THE REVERSE, GOLD LEAF, ACRYLIC AND SPRAY VARNISH ON PANEL. EXECUTED IN 1995.
JUMP TO LOT
31

DA UN'IMPORTANTE COLLEZIONE PRIVATA ITALIANA

Gino de Dominicis
SENZA TITOLO (URVASI E GILGAMESH)
SIGNED ON THE REVERSE, GOLD LEAF, ACRYLIC AND SPRAY VARNISH ON PANEL. EXECUTED IN 1995.
JUMP TO LOT

Details & Cataloguing

Arte Moderna e Contemporanea

|
Milan

Gino de Dominicis
1947 - 1998
SENZA TITOLO (URVASI E GILGAMESH)
SIGNED ON THE REVERSE, GOLD LEAF, ACRYLIC AND SPRAY VARNISH ON PANEL. EXECUTED IN 1995.
firmato sul retro
acrilico, foglia oro e vernice a spruzzo su tavola
cm 42x35
Eseguito nel 1995
Read Condition Report Read Condition Report

Provenance

Galleria Mazzoli, Modena
Ivi acquistato dall'attuale proprietario nel 2000 circa

Exhibited

Milano, Galleria Cardi, Gino De Dominicis, 1999
Arte in Centro, Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, Ascoli Piceno, Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis, Castelbasso, Museo delle Genti d’Abruzzo e dello Spazio Matta, Pescara, Mete contemporanee Gino De Dominicis, Rosa Barba, Thomas Braida, Luigi Persicce, Agne Raceviciute, Luca Vitone, Fondazione Malvina Menegaz, Qui non si canta al mondo delle rane, 2015, pp. 38-39, illustrato

Literature

Italo Tomassoni, Gino de Dominicis. Catalogo ragionato, Milano 2011, pp. 298-299, n. 211, illustrato

Catalogue Note

“Si passa dall’ombra alla luce, dalla barbarie alla civiltà, dal passato decrepito al presente vittorioso.”
Guido Gozzano, Verso la cuna del mondo. Lettere dall’India, 1912

L’opera ci racconta l’incontro fra due antichissime civiltà, la sumerica e l’indiana, personificate nelle due figure mitologiche di Gilgamesh e Urvashi.  Urvashi  è immagine del desiderio d’amore; il suo nome è costituito dalla parola ur, che significa 'cuore' e vash, 'controllare'.  Urvashi è “colei che controlla il cuore”, immagine non difforme dalla donna del Dolce Stil Novo, che è donna in quanto domina, padrona.  L’interlocutore della ninfa è Gilgamesh, il Grande re, lo spietato guerriero, figlio della dea Ninsun. L’amore e la forza si uniscono in un dialogo che a noi perviene franto come i responsi della Sibilla Cumana.   I loro profili emergono nitidi da un’oscurità primordiale, carica di tutto il misticismo dell’Oriente, quasi abbagliati da una luce dorata che è in sé esperienza della presenza del divino. Gino De Dominicis affonda le radici della sua arte in un terreno intriso di Storia. Fugge alla cultura europea per trovare verità in quel sostrato fertile, che sembra aver dato vita ad ogni cosa, l’Oriente.  Rispetto ai quadri dell’autore battuti all’asta negli ultimi anni  Urvasi e Gilgamesh custodisce la completezza della filosofia del pittore quale coacervo di profondi legami con la culla del genere umano.

“We pass from shadow to light, from barbarity to civility, from a crumbling past to a victorious present.” 

This works speaks to us of two ancient civilisations, Sumerian e Indian, personified in the two mythological figures of Gilgamesh and Urvashi. Urvashi is the picture of amorous desire; his very name contains the phoneme ‘ur’, meaning ‘heart’ and ‘vash’, meaning to ‘control’. Urvashi is ‘she who controls the heart’, a description which is not dissimilar to the female figure in the Italian poetic movement, Il Dolce Stilnovo, who is likewise a domina, a mistress. The interlocutor of this nymph is Giglamesh, the great king, the ruthless warrior, son of the goddess Ninsun. Love and power unite in a dialogue of fragmented responses like those of the oracle Sibyl. Their profiles emerge clearly from primordial obscurity, full of mysticism, bathed in a golden light which makes clear that we are in the presence of the divine. The roots of Gino De Dominicis’ art are saturated with history. He turns away from European culture in order to find meaning in the East, that fertile territory that gives life to everything. Compared to recent works to sell at auction, Urvasi e Gilgamesh contains all of the painter’s philosophy which is a culmination of the deep connection to the birth of humankind.

Arte Moderna e Contemporanea

|
Milan