Lot 5
  • 5

Arnaldo Pomodoro

Estimate
250,000 - 350,000 EUR
Sold
345,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Arnaldo Pomodoro
  • Sfera
  • firmato e numerato 8/9 sulla base
  • bronzo

Provenance

Studio Marconi, Milano
Ivi acquistato dall’attuale proprietario negli anni Novanta

Exhibited

Milano, Museo della Permanente, Disegno e scultura nell’Arte Italiana del XX secolo, 1994, p. 213, esposto un altro esemplare
Milano, Museo della Permanente, Disegno e Scultura nell'Arte Italiana del XX secolo, 1994, p. 213, illustrato un altro esemplare
Forte dei Marmi, Studio Saudino, 1996, esposto un altro esemplare
Parigi, Tornabuoni Art, Arnaldo Pomodoro, 2011, p. 97, esposto un altro esemplare

Literature

L. Vaccari, Dividere lo spazio con armonia, in “Casa Amica”, Milano, n. 6, 18 giugno 1987, pp. 75, 77, illustrato un altro esemplare
D. Muti, Il linguaggio dei segni, in “Casaviva”, Segrate, n. 214, XIX, ottobre 1991, p. 381, illustrato un altro esemplare
C. Barbieri, Postwar Italians Find Their Niche, in “International Herald Tribune”, New York, NY, 4 marzo 2011, p. 11, illustrato un altro esemplare
S. Cosenz, Arnaldo Pomodoro, in “La Gazzetta dell’Antiquariato”, Roma, aprile 2011, p. 25, illustrato un altro esemplare
A. Zanchi, S. Fontana, Arnaldo Pomodoro, in "L’arte moderna in Intesa Sanpaolo. Il secondo dopoguerra", a cura di C. Pirovano, F. Tedeschi, Milano 2012, n. 588, p. 383- 384,illustrato un altro esemplare
“Christie’s 11384”, catalogo d'asta, Londra, 17 ottobre 2015, Post-War and Contemporary Art Day Auction, p. 77, illustrato
Flaminio Gualdoni, Arnaldo Pomodoro. Catalogo ragionato della scultura. Tomo II, Milano 2007, pp. 700-701, n. 875, illustrazione di un altro esemplare

Catalogue Note

"Osservando le sculture sento che esse mi danno tutto l’amore e l’affetto ma anche una voglia di distruzione, e le vedo come tarlate e corrose: e mi viene quindi l’idea di inserire tutti i miei segni all’interno dei solidi della geometria, dentro l’immagine astratta di Brancusi...”.

“Observing the sculptures I felt the love and affection they transmitted, but I also wanted to destroy their perfection. I imagined them full of worm holes and corroded in my mind’s eye, and then the idea came to me of setting all of my cyphers inside of these solid geometrical forms, turning Brancusi's abstract image inside out...”.

Arnaldo Pomodoro in conversazione con Francesco Leonetti, L'arte lunga, Milano 1992, p. 58

Close