Lot 7
  • 7

Tano Festa

Estimate
50,000 - 60,000 EUR
Sold
62,500 EUR
bidding is closed

Description

  • Tano Festa
  • Cielo newyorkese
  • firmato, intitolato e datato settembre 65 sul retro
  • smalti su tela

Provenance

Opera acquistata dall'attuale proprietario direttamente dall'artista nella seconda metà degli anni Sessanta.

Exhibited

Roma, Galleria La Tartaruga, Tano Festa, 1965

Literature

Francesco Soligo, Tano Festa Catalogo Generale, Torino 1997, n. 062, p. 61, illustrato

Catalogue Note

Giorgio De Marchis: E questi lavori con vedute di cieli, nuvole e pallini?

Tano Festa: Li ho fatti nel 1965. Sono cieli newyorkesi: avevo già fatto alcuni cieli nel 1963 e mi è venuto naturale inserirli in oggetti come finestre e persiane. Poi li ho fatti diventare il soggetto principale. Questi pallini non hanno un significato spiritoso nonostante a New York a quell'epoca tutto fosse così optical che persino il cielo finiva per essere visto come fatto di pallini, strisce e quadrati. Direi che questi elementi sono diventati i rudimenti grammaticali di un gioco, anche se metti un quadrato giallo a fianco a un quadrato blu come in un'opera Costruttivista. Poi ci sono queste suddivisioni che richiamano ai fotogrammi di una pellicola e creano differenti immagini, diverse opere nello stesso quadro, svariate situazioni sullo stesso piano. (...)

Giorgio De Marchis: And these works with views of sky, clouds and balls?

Tano Festa: I did them in 1965. They are New York skies: I had already done some skies in 1963 and it came naturally to me to include them in objects like windows and shutters. Then I made them the main subject. These balls don't have a humorous meaning even though in New York at that time everything was so Optical that even the skies could be seen as balls, stripes and squares. I would say that these elements became grammatical rudiments of a game, even if you put a yellow square next to a blue square as in a Constructivist work. Then there are these compartments, which are film frames creating different pieces, different works in the same work, several contexts on the same level." (...)

Tano Festa, intervistato da Giorgio de Marchis, per il catalogo della mostra "Tano Festa", Galleria La Salita, Roma, aprile 1967

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