Lot 6
  • 6

Mario Schifano

Estimate
80,000 - 120,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Mario Schifano
  • Boccioni 3
  • firmato e intitolato
  • smalto e spray su tela e perspex

Provenance

Collezione Frascarolo, Alessandria
Ivi acquistato dall’attuale proprietario

Exhibited

Parma, Salone delle Scuderie in Pilotta, Mario Schifano, 1974, n. 176, illustrato

Catalogue Note

I riferimenti alla storia dell’arte antica e recente, si moltiplicano nei lavori di Schifano del 1964/’65: “Matisse Brancusi sogno”, “A’ la Balla”, “When I remember Giacomo Balla and Villa Borghese”, “La testa della madre 1913”, “Volere Brancusi in giardino”, “Vittoria sul sole per Kasimir Malevic” e la fortunata serie del “Futurismo rivisitato” appartengono come ideazione a questo periodo.(…) L’irruzione del mass-medium modifica il modo di conoscere ed anche il modo di ricordare: così il futurismo diventa “i futuristi” o, meglio, la loro immagine fotografica, riprodotta  sui  libri, sui rotocalchi, sui giornali. Non l’opera ma il personaggio.
Boccioni e compagni se ne stanno lì, sospesi sulle superfici di Schifano, nella loro aria di sfida ora un po’ patetica, avvolti nei cappotti anni Dieci, ridotti a sagome senza volto, identificati soltanto dalla loro positura, dal ricordo di una fotografia famosa e non dalla loro opera. Schifano li guarda con la nostalgia e lo struggimento con cui si guarda un vecchio album fotografico, zeppo di foto di parenti di cui si è soltanto sentito parlare quando si era piccoli, e che ora si sono modificati e mitizzati nel ricordo. Ad accentuare questa sensazione ad un tempo di lontananza e di comunione, Schifano introduce nell’opera i pannelli di perspex.  Il materiale industriale rigido, asettico, quasi sempre colorato, si frappone tra l’opera e lo sguardo (anche se esso è parte integrante dell’opera), sfumando e confondendo i contorni delle sagome, rendendoli cangianti a seconda del punto di visione: questo artificio “atmosferico” trasferisce la percezione spaziale confusa, in una dimensione temporale dove l’impedimento alla vista non è dato dallo spazio a bella posta reso poco chiaro, quanto dal tempo trascorso, che separa l’artista e lo spettatore dall’avvenimento e dall’esperienza che si vuole recuperare dall’oblio, “rivisitare”.

Between 1964 and 1965 the references to old masters and modern painters can  often be seen in  Mario Schifano’s  work  "Matisse Brancusi sogno”(dream) "A la Balla", "when I remember Giacomo Balla" and "Villa Borghese", “The Mother's head 1913" Wanting Brancusi in the garden” and the known series of Futurismo rivisitato", are all projects of those years The irruption of mass media changes the way of apprehension and remembrance: consequently Futuristic turns into the Futurists, or to be more precise to the photographic image that represents these artists, as often seen in books, newspapers and magazines. Boccioni and colleagues, rather than the work itself appear  with their expression of challenge which at times can seem slightly pathetic, wrapped inside their 1910s coats they are reduced to mere faceless silhouettes identified by their pose in a photo. Their memory is the outcome of a known photographic image rather than the memory of their artistic work. Schifano looks at them in a nostalgic way, as if he were looking at an old photographic book of relatives often nominated but never personally met. Their remembrance has turned into a myth. In order to underline this atmosphere of distance and  communion Schifano introduces panels in plexiglass. This industrial, aseptic, colourful and rigid material interferes between the viewer and the work of art,  mixing and shading  the silhouettes, making them change according to the different points of view. This atmospheric artifice transfers the spatial confused perception into a temporal dimension in which the lack of viewing is not due to the concept of space made unclear, but by the time gone by, which separates the artist and the viewer from the experience that we want to gain back from the  "revisited " oblivion.

(M. Meneguzzo, Schifano, ediz.. Essegi, Pinacoteca Comunale di Ravenna, 1982)

Close