Lot 12
  • 12

Alberto Burri

Estimate
130,000 - 180,000 EUR
Sold
205,500 EUR
bidding is closed

Description

  • Alberto Burri
  • Combustione
  • firmato sul retro
  • carta, acrilico, vinavil e combustione su carta

Provenance

Collezione Genovese, Roma
Galleria Il Milione, Milano
Galleria Plurima, Udine
Collezione privata, Udine

Literature

Vittorio Rubiu, Contributo al Catalogo Generale in Cesare Brandi, Burri, Roma 1963, n. 234, p. 208, illustrato
Fondazione Palazzo Albizzini, Alberto Burri Contributi al catalogo sistematico, Città di Castello 1990, n. 1884, pp. 438-439, illustrato capovolto 
Fondazione Palazzo Albizzini, Burri, Catalogo generale, repertorio cronologico 1945-1994, Città di Castello 2015, vol. I, p. 270, tav. 642, illustrato a colori, vol. VI, i. 5767, p. 117, illustrato a colori

Catalogue Note

Nonostante delle tele di sacco, delle stoffe varie, delle cuciture di filo, delle lamiere, dei legni combusti […] nonostante i rigonfiamenti della superficie, i buchi, i crateri, le smagliature… a noi pare evidente che si tratta d’un pittore, d’un vero pittore. Consigliamo i visitatori di questa mostra, a non rifiutarsi a quella specie di trauma che un gruppo di opere di Burri inevitabilmente produce su chi abbia gli occhi aperti. A me capitò di provarlo, la prima volta, alla Quadriennale romana del ’55-’56. Non avevo mai veduto, fino ad allora, un solo originale di Burri; m’ero anzi formata l’idea che si trattasse di più o meno abili trucchi… Appena entrata nella sala, l’idea cadde immediatamente: l’urto più o meno forte, più o meno gradevole, che ogni opera di vera pittura, d’ogni secolo e tendenza, produce nell’occhio dello spettatore qui si verificò immediatamente… Non ho dovuto pentirmi, a tutt’oggi, di quella prima imperiosa impressione.

Despite the canvas sacks, the various fabrics, the stitching wire, the metal sheets, the combusted woods [...] despite the bulging surfaces, the holes, the craters, the stretch marks ... it seems obvious to us that we're in front of a painter, a true painter. We recommend visitors of this exhibition to refrain from refusing that kind of trauma that a group of works by Burri inevitably produces on whoever has his eyes open. I happened to experience this, for the first time, at the Rome Quadrenniale '55 -'56. I had never seen, so far, one single original work by Burri; I had indeed formed the idea that it was more or less about skilful tricks ... As I entered into the hall, the idea fell immediately: the more or less strong, the more or less pleasant shock that any work of real painting, of every century and trend, produces in the eye of the beholder here occurred immediately... I did not have to regret, to date, that first imperious impression.

Francesca Arcangeli, Opere di Alberto Burri, catalogo di mostra, Galleria La Bussola, Torino, 1957

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