MI0320

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Lot 37
  • 37

Alberto Burri

Estimate
700,000 - 1,000,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Alberto Burri
  • Cellotex
  • firmato sul retro
  • acrilico e vinavil su cellotex 
  • cm 249x375
  • Eseguito nel 1989

Provenance

Acquistato dall'attuale proprietario direttamente dall'artista

Exhibited

Napoli, Galleria Lia Rumma, Burri 3 Cellotex, 1989, pag. 3, illustrato
Roma, Palazzo delle Esposizioni; Monaco, Staadtische Galerie im Lenbachhaus; Bruxelles, Palais des Beaux Arts, Burri, Opere 1944-1995, 1996-1997, pag. 243, illustrato a colori

Literature

Fondazione Palazzo Albizzini, Burri, Contributi al catalogo sistematico, Città di Castello 1990, pag. 289, n. 1248, illustrato

Condition

The work is in very good condition.
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Catalogue Note

Dopo aver utilizzato soprattutto materiali naturali come il legno, il ferro, la tela di juta, già a partire dagli anni Sessanta Burri rivolge la propria attenzione a materiali industriali come la plastica che grazie alla sua trasparenza e alla possibilità di modificarne la struttura tramite l'intervento del fuoco, diventa per l'artista un materiale di grande interesse. A partire dalla seconda metà degli anni Settanta le forme in rilievo della tela di sacco, dei cretti e della plastica bruciata lasciano spazio alle superfici livellate e regolari del cellotex.

Il cellotex, materiale industriale utilizzato per la coibentazione dei tetti è un materiale isolante formato da particelle di segatura e colla, un impasto ligneo e compresso che Burri utilizza grazie alle sue molteplici potenzialità. Ancora una volta  l'artista è attratto dalla sperimentazione sui materiali e sulle proprietà della materia. Grazie al cellotex le superfici delle opere sono livellate e regolari, le forme sono semplificate e il colore è puro. La sensibilità di questo supporto permette all'artista di intervenire con il colore ottenendo campiture di colore sia lucide che opache. L'armonia di Cellotex 80 è creata soprattutto da questi contrasti tra la campitura nera lucida e quella opaca, entrambe rigorosamente geometriche e che, spostandosi verso l'angolo inferiore destro della superficie, lasciano spazio alla luce di una tonalità calda e terrena tra l'ocra e il color senape per poi chiudersi all'estremità della superficie con un mezzo cerchio nero che si equilibra perfettamente con il mezzo cerchio nero lucido posizionato all'angolo opposto. La composizione risulta così estremamente armoniosa ed equilibrata. Burri ancora una volta, sfruttando le qualità strutturali della materia e il rapporto tra luce e colore, ottiene tramite l'equilibrio formale della sua composizione una nuova classicità.

Negli ultimi anni della sua carriera artistica Burri compone i cellotex in gran parte di colore nero, intitolati spesso Notte o Annottarsi che sembrano  voler traghettare la sua arte all'estrema soglia della vita. Ritenute opere meditative e notturne i cellotex sono opere di Burri che riassumono e semplificano la sua ricerca sulla qualità della forma e della materia.