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Pietro Giordani.
Estimate
2,000 - 3,000 EUR
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Description
- Gruppo di 9 lettere e un documento.
4 lettere di una pagina, 4to, datate 20 gennaio, 14 febbraio, 18 marzo, 4 maggio [1818] indirizzate al Conte Alessandro Calciati, Piacenza. Nella prima Giordani - che si trova a Milano - menziona un Senofonte scompleto acquistato per Leopardi e un manoscritto papiraceo di Giuseppe all'Ambrosiana del quale il destinatario aspetta notizie che verranno fornite più nel dettaglio nella lettera successiva. Si tratta della traduzione latina delle Antichità giudaiche fatta da Rufino, copiata - secondo il Mai - nell'VIII secolo. Si cita Vincenzo Monti, che ha appena stampato il primo volume della sua opera, e ancora il Mai, che Giordani vorrebbe presentare al suo interlocutore. Nelle altre lettere si affrontano ancora temi letterari citando Vincenzo Borghini e l'amico comune Gaetano del Maino, libraio a Piacenza. A quest'ultimo sono indirizzate 3 lettere sempre spedite da Milano, datate 31 gennaio, 4 e 25 febbraio nelle quali si parla di volumi da acquistare o di pubblicazioni come la lussuosa edizione parigina di Camoens a cura di de Souza. Spesso in calce ci sono dei paragrafi indirizzati al Calciati; uniti una lettera del Giordani datata 1836 indirizzata al "Signor Giuseppe"; una bozza del Giordani per un documento di 4 pagine indirizzato a Maria Luigia relativo al Collegio dei Giudici, la bozza (1824) di 6 pagine per la lettera di "buoni auguri" premessa al volumetto di congratulazioni indirizzato dai letterati locali a Ludovico Loschi divenuto vescovo di Piacenza. Le autorità parmensi ritennero che la lettera contenesse allusioni offensive a Maria Luigia ed esiliarono il Giodani dal Ducato; nel lotto è incluso anche un documento con firma di Maria Teresa d'Austria (10).