Lot 1176
  • 1176

Bella coppia di grandi specchiere dipinte e dorate a mecca Napoli, terzo quarto del secolo XVIII

Estimate
20,000 - 30,000 EUR
Log in to view results
bidding is closed

Description

  • cm 368x145
ciascuna fra girali rocailles e fiori e coronate da pannello monocromo con scena allegorica; mancanti di appliques, minimi difetti

Catalogue Note

Il disegno di Nicola Fiore del Cooper Hewitt Museum di New York, datato 1775 (vedi nota al lotto 1174) prevede una alta specchiera sormontata da un pannello dipinto assai prossima agli arredi qui presentati. Rispetto a quel foglio le nostre quattro specchiere si differenziano appena per un andamento lievemente più vivace, movimentato da curve e da intagli a motivi vegetali, soprattutto nella parte superiore delle cornici degli specchi. I soggetti rappresentati in monocromo nelle tele riprendono alcuni soggetti di Angelica Kauffmann con alcune modifiche o riduzioni: Cleopatra dinanzi Augusto; Lady Elizabeth Gray che implora Edoardo IV, una ninfa con cigno sul fiume Lete e Arianna. Queste e altre composizioni della pittrice, come è noto, furono diffuse da incisioni di G. Bartolozzi e suscitarono un notevole favore che confluì nella loro applicazione in oggetti e arredi.

Considerati i soggetti dei dipinti e il disegno del Fiore si potrebbero ipotizzare una datazione delle nostre opere ai primissimi anni Ottanta del XVIII secolo o poco prima.

Non sono molte rifiniture parietali con specchiere di quell'epoca note, di ambito napoletano: il loro numero è decisamente più basso rispetto a quelle in gusto più schiettamente neoclassico. Un confronto può essere fatto con quelle per il salone del trono del Palazzo Reale di Madrid eseguite, anche se in un gusto meno leggero, dal padre di Nicola Fiore, Gennaro su disegni dell'architetto Natali nel 1764 (J.L.Sancho, in Antologia di Belle Arti, 59-62, 2000, pp. 83-105) Si veda anche la specchiera nel Museo Correale di Sorrento in cui, come è d'uso a Napoli, si adotta il pannello dipinto di bianco sul fondo in cui risaltano gli intagli dorati (A. Putaturo Murano, Il mobile napoletano del Settecento, Napoli, 1977, tav. XLIII).

The drawing by Nicola Fiore in the Cooper Hewitt Museum in New York, dated 1775 (see note to lot 1174), shows a tall mirror with a painted panel above it very similar to the pieces of furniture presented here. Our four mirrors are slightly different to that drawing, having a rather livelier style, animated by curves and carved plant motifs, particularly on the upper part of the mirror frames. The monochrome figures depicted in the canvases represent some subjects from Angelica Kauffmann's work with some differences or simplifications: Cleopatra before Augustus, Lady Elizabeth Gray imploring Edward IV, a nymph with a swan on the river Lethe, and Ariadne. These and other compositions by Angelica Kauffman, as we know, became widespread thanks to F. Bartolozzi's engravings which brought them considerable popularity and resulted in their use in objects and furniture.

In view of the characters in the paintings and the drawing by Fiore, dating of our works could be estimated at the very early 80s of the 18th century.

Not many Neapolitan wall decorations with dressing tables are known from that era. Indeed, they are decidedly rarer than those in a more straightforwardly Neoclassical style. A comparison can be made with those made for the Throne Room at the Royal Palace in Madrid, albeit in a heavier style, by Nicola Fiore's father, Gennaro, based on drawings by the architect Natali in 1764 (J. L. Sancho in the Antologia di Belle Arti, 59-62, 2000, p. 83-105). See also the dressing table in the Correale Museum in Sorrento in which, as typical in Naples, a white-painted panel provides the background for gilded carvings in relief (A. Putaturo Murano, Il mobile napoletano del Settecento, Naples, 1977, plate XLIII).