Lot 44
  • 44

Alighiero Boetti

Estimate
60,000 - 80,000 EUR
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Description

  • Alighiero Boetti
  • Smettere in moto
  • firmato sul telaio
  • biro su carta applicata su tela (in tre parti)
  • cm 100x70 ciascuno
  • Eseguito nel 1978

Provenance

Galleria LP220, Torino

Condition

This work appears to be in generally good overall condition. II panel: there is a superficial scratch along lower right margin. III panel: there are few small superficial scratches by the center of upper margin, by upper right corner, along lower margin and right lower margin.
"In response to your inquiry, we are pleased to provide you with a general report of the condition of the property described above. Since we are not professional conservators or restorers, we urge you to consult with a restorer or conservator of your choice who will be better able to provide a detailed, professional report. Prospective buyers should inspect each lot to satisfy themselves as to condition and must understand that any statement made by Sotheby's is merely a subjective, qualified opinion. Prospective buyers should also refer to any Important Notices regarding this sale, which are printed in the Sale Catalogue.
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Catalogue Note

"I lavori con le biro sono dei concentrati di tempo; fisicamente a me danno la sensazione di un tempo enorme, dilatato..."

"Il 'tempo' è immanente in tutti i lavori a biro e diventa una categoria che può essere sentita e condivisa. All'inizio di una osservazione ci si aspettano dal ricevente prima di tutto pensieri sulla durata del tempo di realizzazione delle tavole. I giovani studenti, uomini e donne, a cui venne affidata la realizzazione delle singole tavole a Roma, dovevano procedere concentrati e con cautela nel lavoro di tinteggiatura per riempire le superfici possibilmente in modo fitto e senza lasciare spazi vuoti. ll tempo è però anche metaforicamente presente nelle opere e cioè in forma di virgole sparse sui piani. Il legame estetico tra le virgole e le note di una composizione musicale così come il processo della presa di coscienza dell'osservatore durante la lettura del testo nascosto infittiscono nell'opera l'idea di una temporalità astratta. Partendo dai singoli titoli delle opere nasce l'impressione di un tempo situazionistico, cioè vuol dire di uno scorrere del tempo vissuto mentalmente. Con i paralleli con la creazione inseriti in Mettere al mondo il mondo, Alighiero costituì anche una concezione mitica del tempo".
(R. Lauter, I Gruppi di lavoro, in Alighiero Boetti. Mettere al mondo il mondo, Francoforte 1998, pag. 57)