Lot 44
  • 44

Virgilio Costantini

Estimate
20,000 - 30,000 EUR
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bidding is closed

Description

  • Virgilio Costantini
  • Déguisement
  • firmato e datato in basso a destra
    Virgilio Costantini / 910.
  • olio su tela
  • cm 150 x 138
  • Reca a matita blu sul telaio il n. 8-40 e a matita nera il n. 202

Condition

Work on original canvas. The ultra violet light reveals a strong fluorescent varnish homogeneously spread over the surface. A retouched scratch (cm 12 circa long) over the seated woman's foot. It is suggested a careful cleansing to remove the old varnish and the dust. The overall condition as to the state of preservation is good.
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Catalogue Note

Il pittore siciliano Costantini inizia la sua carriera artistica nel 1904 intraprendendo gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo sotto la guida dello scultore Mario Rutelli. Sono numerose le esposizioni a cui partecipa: nel 1905 a Torino, nel 1906 all'Esposizione Universale di Firenze dove invia Solitaria, ancora a Firenze nel 1907 dove espone Fiore di Campo e Sulla spiaggia, poco prima di trasferirsi in Francia, a Parigi prima e, dopo essersi unito in seconde nozze in matrimonio con una donna francese, nel Nizzardo.

Nel 1908 debutta al Salone degli Indipendenti di Parigi con due opere e diviene membro della Società Nazionale di Belle Arti francese.
Torna in Italia nel 1910 e partecipa alla IX Biennale di Venezia con Bretone e La cucitrice; nel 1911 in occasione della Esposizione Internazionale di Belle Arti  di Roma invia La tazza di Thè e La vecchia bretone, mentre nel 1912 è nuovamente presente alla biennale veneziana con Il Ciliegio e Veneziana, nel quale ripropone la medesima natura morta di fiori del nostro dipinto.

Costantini viaggia molto e nel 1915 torna nella sua terra natale anche se per un breve periodo; infatti, solo due anni dopo, nel 1917, prenderà la cittadinanza francese per stabilirsi a Parigi.

Eseguito probabilmente su commissione nel 1910, Déguisement esprime chiaramente un gusto innovativo e moderno, perfettamente in linea con le avanguardie europee.

La forte predilezione dell'artista per il mondo femminile, colto nei molteplici aspetti del quotidiano, spinge Costantini ad affrontare il tema nel corso di tutta la sua attività pittorica. Come in Déguisement dove si respira l'eleganza dell'atmosfera dei lussuosi atelier di moda frequentati dall'èlite parigina, dove le  signore si recavano per assistere a private sfilate di moda per scegliere i capi per rinnovare il proprio guardaroba.

L'eleganza narrativa con il quale Costantini descrive la scena è straordinaria: delle due donne, raffinate nelle loro pose eleganti, Costantini cela il volto nella penombra e fa in modo che a raccontarle siano gli abiti che indossano e, come in un equilibrato gruppo scultoreo, tutto appare perfetto: uno specchio posto alla parete opposta allo spettatore riprende la scena, al centro della composizione, tre le due donne, un tavolino tondo, sul quale è posta una natura morta di bicchieri e un vaso di rose bianche e rosse, scandisce la relazione degli spazi a disposizione, e come in un tuttotondo, ci offre libero respiro per proseguire oltre e svelare dettagli nascosti.

L'impianto strutturale è accentuato da una forte padronanza nell'uso del colore, intenso e vibrante, saggiamente accostato in superbe armonie cromatiche, steso a pennellate larghe ed eleganti che esaltano le forme.

Il motivo dell'aterlier di moda, forse proprio per le svariate possibilità narrative che offriva e sicuramente per il grande successo commericale ottenuto, è stato affrontato da Costantini nei medesimi anni, sebbene in composizioni di minore formato, anche ne La Couturiere e ne Le deshabille.