Lot 40
  • 40

Giovanni Boldini

Estimate
40,000 - 60,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Giovanni Boldini
  • Cavalieri
  • olio su compensato
  • cm 25.7 x 34.2
  • Eseguito nel 1883 - 85 Reca a penna sul retro iscrizione: n. 246 B bis / in. at. Boldini E. C. Boldini / 1931

Exhibited

Firenze, Galleria d'arte Spinetti, Settembre fiorentino con i Macchiaioli, 1967, n. 8;
Milano, Palazzo della Permanente, Boldini, 1989, pag. 164, n. 94 illustrato in bianco e nero; pag. 319, n. 94

Literature

C. L. Ragghianti, E. Camesasca, L'opera completa di Boldini, Milano 1970, pag. 98, n. 96 / c, illustrato in bianco e nero;
B. Doria, Giovanni Boldini. Catalogo generale dagli archivi Boldini, Milano 2000, n. 161, illustrato in bianco e nero;
T. Panconi, Giovanni Boldini. L'opera completa, Firenze 2002, pag. 223, illustrato in bianco e nero (misure errate);
P. Dini e F. Dini, Giovanni Boldini 1842-1931. Catalogo ragionato, vol. III, tomo I, Torino 2002, pag. 217, n. 385, illustrato in bianco e nero

Condition

The ultra violet light reveals some retouches in the top righthand side of the background ( cm 4 x3 circa) and other retouches spread along the lower edge on the left and over the horses. There is a restoration (mm 4 x4) over the withe horse stomach. The light reveals a thick fluorescent varnish homogeneously spread over the surface. The overall condition as to the state of preservation is good.
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Catalogue Note

Nel dipinto qui presentato, eseguito credibilmente dall'autore tra il 1883 e il 1885, anche se parte della critica suggerisce tuttavia una datazione intorno al 1895-1900 (cfr. Boldini, catalogo della mostra a cura di E. Camesasca e A. Borgongelli, Milano 1989, n. 94, p. 164), Giovanni Boldini coglie l'attimo concitato di una veloce corsa di cavalli, una delle attrazioni della vita mondana parigina che maggiormente affascina i pittori che lavorano in quegli anni nella capitale francese.

Il mondo delle corse, quelle di Auteuil e di Longchamp, era già stato, a partire dalla fine degli anni sessanta, spunto fondamentale di ricerca per gli esperimenti sul movimento condotti da Edgar Degas e, dalla metà degli anni settanta, sarebbe diventato motivo ispiratore anche per Boldini, già allora particolarmente attento a studiare le possibilità della linea di cogliere e fermare il movimento.

La velocità dei cavalli al galoppo, il ritmo cadenzato del trotto, la tensione dei corpi degli animali e dei fantini prima e dopo la gara sarebbero diventati, infatti, oggetto di studio e sperimentazione in una serie di dipinti, tutti ascrivibili alla prima metà degli anni ottanta - si ricordano Amazzone al Bois, Amazzone e cavaliere, Cavalcata al Bois de Boulogne - e verosimilmente influenzati dagli esperimenti fotografici condotti da Edward Muybridge, ai quali è riconducibile anche l'opera qui presentata, che, attraverso un susseguirsi di pennellate veloci e sfrangiate, più magre in alcuni punti, più ricche di materia pittorica in altri, sembra volerci suggerire proprio la velocità dei movimenti in sequenza delle zampe scattanti dei cavalli.

E. C.