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Attribuito ad Antiveduto Gramatica
Description
- Antiveduto Gramatica
- Cleopatra
- olio su tela
Condition
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Catalogue Note
Di famiglia senese trasferitasi a Roma, dopo un breve apprendistato nella bottega del perugino Giovanni Domenico Angelici, il pittore si rende presto indipendente dedicandosi alla realizzazione di teste di uomini illustri, secondo le richieste del collezionismo romano dell'epoca, e dando vita a una pittura che risente della cultura umbro-senese di fine Cinquecento, fortemente influenzata da Federico Barocci. L'incontro determinante per l'evoluzione del suo fare pittorico fu con il giovane Caravaggio, che il più anziano pittore ebbe a bottega quando giunse nella città papale e che lo indirizzò verso un naturalismo progressivamente più consapevole e intenso.
Un'atmosfera caravaggesca, fatta di un chiaroscuro molto contrastato, è proprio l'elemento qualificante della bella tela raffigurante Cleopatra, che rivela i tratti tipici di Gramatica, quali i ricchi accordi cromatici costruiti su colori fondi e saturi, le ombre avvolgenti e la plasticità pittorica dei panneggi. L'opera è per alcuni aspetti avvicinabile a uno dei capolavori dell'artista, il Noli me tangere del Duomo di San Severino Marche: la ricca acconciatura con i lunghi capelli parzialmente sciolti sulle spalle, i tratti somatici della donna con le guance e le labbra piene, la luce calda che rassoda le forme, l'equilibrio calibrato della composizione sono tutti elementi che indicano un aggiornamento del suo caravaggismo fuso sulle nuove tendenze classiciste. L'opera mostra quindi la ricchezza della cultura pittorica dell'artista confermando "la sua partecipazione ai mutamenti del terzo decennio, la sua fedeltà al naturalismo e l'apertura pienamente compiuta verso i tempi nuovi" (G. Papi, Antiveduto Gramatica, Soncino 1995, p. 115).