Lot 241
  • 241

Günther Uecker

Estimate
30,000 - 50,000 EUR
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Description

  • Günther Uecker
  • Spirale
  • firmato e intitolato sul retro
  • chiodi dipinti e caolino su tela applicata su masonite
  • cm. 50,5x49,5x5
  • Eseguito nel 1962

Provenance

Acquistato direttamente dall'artista

Exhibited

Anversa, Museum van Hedendaagse Kunst Antwerpen, On taking a normal situation, 1993
Wijnegem, Axel Vervoordt-Kanaal, Jef Verheyen: lux est lux, 2004, pag. 158

Catalogue Note

"Egli era solito lavorare con i chiodi e non ha mai fornito una spiegazione esaustiva per motivare tale preferenza. Insieme alla bellissima sorella era fuggito dalla Germania dell’Est. La libertà permessa a Ovest  lo costrinse ad una profonda meditazione, conseguentemente i suoi primi lavori possedevano in apparenza un’aura misteriosa: una tela gialla incorniciata da chiodi…verso quale punto può condurre? Verso l’interno.

Questo è il motivo per cui i chiodi atterrarono sui dipinti e divennero presto  il loro unico fondamento, per di più il colore era prevalentemente bianco durante i primi anni. Gli spazi chiodati erano strutturati in un quadrato o un cerchio e ricevevano la propria modulazione dal riverbero della luce. Inoltre Uecker montava sulle sue opere dei motori in grado di farle ruotare sotto la luce scintillante di una lampada molto forte. Luce viva. Luce tremolante. Sinteticamente naturale.

La teoria sul movimento di Fontana e le divagazioni di Strzeminski contro la forza di gravità, all’interno della sua teoria dell’Unismo, erano entrambe perfettamente espresse dai suoi primi lavori all’interno del Gruppo Zero."

 

"He worked with nails. He never offered a ready explanation for this preference. Together with his gorgeous sister he had fled East-Germany. The freedom in the West forced him into deep meditation, and his early paintings were quite mysterious in appearance: a yellow canvas framed in nails… where did this led to? To the inside.

 That’s why the nails soon landed in the paintings and become their sole ingredient, besides the colour which was mostly white in the first years. The nail fields were structured in a square or a circle and took their modulation from the incidence of light. He also mounted his works on engines to have them rotate under the blazing light of a strong lamp. Living light. Undulating light. Unnaturally nutural

Fontana’s theory of motion and Strzeminski’s summoms against gravity in his theory of Unism were both perfectly expressed in his earliest Zero-works."

 

 (cit. in Freddy De Vree, Jef Verheyen Lux est lex, catalogo della mostra, p.49)