Lot 81
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Scandalo Bagarozy e Giovanni Zenatello

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Description

  • Impegnativa e contratto stipulati tra Maria Callas e Giovanni Zenatello per la stagione all'Arena di Verona dell'estate 1947, con firma autografa 'Giovanni Zenatello' e 'Maria Callas' (solo sul contratto), lettera degli avvocati Wilzin & Halperin con copia del contratto con Bagarozy, lettera autografa firmata ('Nina Zenatello Consolaro') e altri documenti
vari formati, 1954-56



Legal papers and contract between Maria Callas and Giovanni Zenatello for the season at the Verona Arena in Summer 1947, signed by both of them and other papers

Catalogue Note

Durante l'ultima replica dello spettacolo al Lyric Theatre di Chicago, il 17 novembre 1954, lo sceriffo della contea e dieci poliziotti fecero irruzione in teatro per consegnare a Maria Callas una citazione giudiziaria. Ebbe inizio lo scandalo che la vide denunciata da un avvocato di origine italiana, Richard Bagarozy, che pretendeva il 10% di tutti i suoi guadagni a seguito di un contratto stipulato nel 1947. Gli avvocati Wilzin & Halperin di New York inviarono l'8 febbraio 1955 una lettera alla Callas consigliandole di prendere un avvocato nella stessa città, per cercare di arrivare il più presto possibile ad un accordo, e allegarono copia del contratto stipulato il 13 giugno 1947 dal quale risultava che Bagarozy l'aveva fatta scritturare per gli spettacoli all'Arena di Verona nell'estate del 1947. La lettera di impegnativa e il contratto tra la Callas e Zenatello, cantante, scopritore di talenti e rappresentante dell'Ente Autonomo Spettacoli Lirici Arena di Verona, sono datati rispettivamente 24 aprile 1947 e 11 giugno 1947 e sono quindi antecedenti al contratto con Bagarozy. A conferma di ciò Nina Zenatello Consolaro scrisse una lettera alla Callas il 30 ottobre 1955, ricordando come lei fosse presente quando Maria si era recata in casa di suo padre Giovanni per un'audizione. Zenatello aveva gli 'occhi lucidi per la commozione' e le disse 'Nina, questa Callas oltre che gran cantante sarà una grandissima artista e senz'altro la scritturerò per l'Arena di Verona'. Il 30 novembre 1955, dietro richiesta della Callas, l'Ente Autonomo Spettacoli Lirici Arena di Verona dichiarò (lettera dattiloscritta firmata dal commissario Piero Gonella) che la cantante era stata scritturata da Zenatello e che 'non risulta dagli atti d'ufficio...che altre persone all'infuori della Soprintendenza abbiano in qualche modo determinato la scrittura della signora Meneghini Callas'. Nonostante Bagarozy fosse un truffatore che aveva ingannato anche altri artisti, il contratto fu ritenuto valido dalle autorità americane e si dovette arrivare ad una transazione tra le due parti nel 1957; uniti: 2 lettere di Nina Zenatello Consolaro e suo marito alla Callas, 2 altri documenti relativi alla causa, il programma dei corsi del Centro di perfezionamento ed avviamento lirico 'Giovanni Zenatello', 2 ritagli di giornale relativi a Zenatello, un opuscolo dell'Arena di Verona e 2 in memoriam di Zenatello in busta, inviati dalla figlia a Maria (16).