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Famiglia Kalogeropoulos e lettere dalla Grecia
Description
- Collezione di lettere inviate a Maria Callas e a Giovanni Battista Meneghini: quattro lettere di Evanghelia Kalogeropoulos a Maria e cinque lettere e un telegramma a Meneghini, quattro lettere di George Kalogeropoulos a Maria e tre a Meneghini, una lettera di Jackie Kalogeropoulos a Maria e altre lettere di familiari, amici e ammiratori greci
vari formati, oltre 90 tra lettere e biglietti, 1948-57
Collection of over 90 letters sent to Maria Callas and Giovanni Battista Meneghini: including, by Evanghelia Kalogeropoulos (4 to Callas and 5 to Meneghini), by George Kalogeropoulos (4 to Callas and 3 to Meneghini), by her sister Jackie (to Callas) and by other Greek friends and fans
Catalogue Note
La Callas non ebbe mai un buon rapporto con la madre e la sorella, e lo si deduce anche dalle lettere, talvolta molto risentite che riceve. Della madre, Evanghelia Kalogeropoulos detta Litza, rimangono 4 lettere scritte in italiano, inglese e francese (solo con firma autografa 'Litza'), degli anni '48-'50, indirizzate a Meneghini (tutta autografa solo quella in inglese del marzo 1948). In quella del '50, lunghissima, lo rimprovera di averle chiesto di lasciare in pace la moglie e accusa Maria di essere un'ingrata. Nelle altre chiede aiuto affinché la figlia maggiore Jackie ottenga il permesso di andare in Italia e poi da lì in U.S.A. Cinque lettere di Evanghelia interamente autografe, scritte in greco, sono indirizzate: una al genero (in cui lo ringrazia di tenerla al corrente dei successi della figlia, firmata 'L. Callas') e 4 alla figlia (firmate 'mother'). In queste ultime prega Maria di far pace con la sorella maggiore, meno dotata di lei, ma con un gran cuore, e in una molto lunga del '52 si difende dalle accuse che Maria le ha fatto, la prega di non fare commenti su di lei in pubblico perché tutti ora la disprezzano e aggiunge che le dispiace che l'avvocato del padre le abbia scritto per convincerla a passarle dei soldi (la lettera degli avvocati di George, datata 11 marzo 1952, è in questo lotto). George Kalogeropoulos, il padre della cantante, manda 3 lettere in italiano (solo con firma autografa 'George') a Meneghini, una delle quali datata 19 giugno [1950], in cui risponde a Battista che sua moglie sta bene e si trova ora con Maria (a Città del Messico). Le altre sono del novembre '53 e febbraio '56 (questa con piccole aggiunte autografe in greco). Le ultime 4 lettere, datate 1950 e 1955, in greco, indirizzate alla figlia, sono interamente autografe e firmate. Si informa della sua salute e di quella della moglie (che è in Messico con Maria) e si complimenta con lei per la sua bella voce. La sorella Jackie le scrive, probabilmente nel 1949, per chiederle di aiutarla ad ottenere dall'Ambasciata americana il permesso di andare in Italia. Altre lettere, sempre in greco, le arrivano da familiari come lo zio Takis e Nikolaus Petropulos; da diplomatici: Tsagris, funzionario a Berlino, che le manda ritagli di giornale relativi alle sue performances con la traduzione in greco e Argiropoulou, funzionario dell'Ambasciata Greca, che la invita a Roma per discutere della partecipazione dell'artista al festival di Atene del 1956; dall'entourage musicale: un telegramma dal direttore del Festival di Atene, Mamakis, che chiede la sua partecipazione tra il 1 agosto e l'8 settembre 1957 con il programma che la signora preferirà; un biglietto di Costantino Ego (Dinos Engolfopoulos) 'baritono del Teatro alla Scala' che la ringrazia per le belle parole avute nei suoi confronti con i giornalisti; un biglietto del direttore d'orchestra Alecos Thanassiades; un altro dal compositore Leonidas Zoras; un documento dell'Associazione artisti melodrammatici d'opera, Atene, che nel 1957 nomina la Callas membro onorario; una richiesta da parte del Comitato Teatro Apollo dell'Isola di Siros affinché il ricavato di un concerto alla Scala sia devoluto per la ristrutturazione del piccolo teatro greco danneggiato durante la guerra. Si aggiungono poi vecchi e nuovi conoscenti, come il sarto di quando era ragazza ad Atene che le chiede di poterla ammirare da vicino o il biglietto da visita di un impiegato dell'Agenzia Horizon con appunto autografo della Callas 'per biglietti'. E infine molti scritti di lontani parenti o ammiratori che le esprimono solidarietà per lo scandalo del concerto al Teatro Erode Attico: Maria era partita per la Grecia già malata e il clima caldo e secco di Atene aveva peggiorato lo stato delle sue corde vocali. Fu quindi costretta a rinunciare alla performance all'ultimo momento, ma cantò nella seconda recita, il 5 agosto 1957, che fu un vero successo. Compresa nel lotto è la versione manoscritta da Meneghini, e poi dattiloscritta, della dichiarazione rilasciata dalla Callas a seguito dell'incidente.