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Pendente in oro e corniola e intaglio in calcedonio Santarelli 1820 circa
Description
- Santarelli
- pendente firmato Santarelli, I N Azara, 2 x 2.8 cm, l'intaglio firmato Santarelli E 2.3 x 2.8 cm.
- peso gr 10
Condition
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Catalogue Note
Giovanni Antonio Santarelli nasce ed opera come incisore di medaglie e cammei a Manopello ma presto si trasferisce a Roma, considerata nei primi decenni dell`ottocento un trampolino di lancio. Sotto la sapiente guida di Giovanni Pichler, apprende con i compagni Filippo Rega e Antonio Berini i segreti dell`incisione su pietra dura, ed e` dell`aprile del 1795 una nota che lo prova come l`incisore dell`illustre famiglia Pallavicini. Poco dopo la morte del maetro Picheler e la prematura scomparsa della moglie Santarelli decide di lasciare Roma alla volta di Firenze. Complice l`amicizia con il pittore Francoise-Xavier Fabre, ritrattista dell`alta aristocrazia, Santarelli stabilitosi a Firenze viene introdotto nel piu` illustre e mondano salotto della Contessa D`Albany e del grande tragediografo Alfieri per il quale prepara un`incisone su corniola raffigurante l`immagine di Dante resa famosa da un ritratto del Fabre. Considerato l`incisore di gemme piu` autorevole dalla societa` fiorentina che gravita attorno alla corte granducale ed alle accademie raccoglie tra i suoi allievi nomi come Merlini, Cinganelli, Pozzi, Siries, Nesti, Bernardini e Biondi e tra i suoi committenti piu` attivi la Gran Duchessa di Toscana, che gli aprira` le porte della corte di Napoleone. Risale al 1805 l`incisione raffigurante i profili dei Principi Baciocchi e nel 1809 gli viene commissionato il solo profilo della Granduchessa Elisa per il quale verra` ritratto dal Benvenuti nel 1813 nel dipinto intitolato "Elisa e la sua corte" oggi esposto a Versailles. Fanno parte della produzione di questi anni il ritratto di Napoleone e di Maria Luisa e diverse opere su commissione di Luciano Bonaparte ad oggi conservate presso il Museo Napoleonico di Roma. La galleria dei ritratti del Santarelli continua con uomini politici, diplomatici, collezionisti ed artisti che soggiornarono a Firenze, e tra questi il Canova. Le opere, i ritrattini o i calchi in gesso del Santarelli si posso oggi ammirare al Museo Nazionale del Bargello e presso la Galleria d`arte moderna di Palazzo Pitti, ivi pervenute dalle Reali Gallerie nel 1888 e riconducibili alla Villa di Marlie residenza della Granduchessa di Toscana Elisa Bonaparte Baciocchi e poi di Carlo Lodovico Borbone. la firma accreditata dal Forrer per le opere del Santarelli e` SANTARELLI.