Lot 257
  • 257

Niccolò di Tommaso Attivo nel secondo e terzo quarto del secolo XIV

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Description

  • Niccolò di Tommaso
  • Madonna col Bambino e Santi
  • tempera su tavola, fondo oro

Catalogue Note

Niccolò di Tommaso è uno dei maggiori esponenti della corrente lirica del Trecento fiorentino e riveste un ruolo importante nell’aggiornamento della cultura della città verso il linguaggio del gotico internazionale.
Formatosi inizialmente nell’ambiente di Maso di Banco, si associa presto alla bottega di Nardo di Cione, di cui è uno dei più stretti collaboratori e con cui lavora all’esecuzione degli affreschi della cappella Strozzi in Santa Maria Novella (1357 circa).  L’influenza del maestro è particolarmente evidente nella sua produzione più antica (la prima tavola datata è del 1359), caratterizzata da opere d’incantevole dolcezza impostate su semplici formule compositive.
Nel 1366-67 il pittore è tra gli artisti consultati per la ricostruzione del Duomo di Firenze. Nei primi anni Settanta è a Napoli e, rientrato in Toscana, esegue quello che è considerato il suo capolavoro, la decorazione ad affresco della cappella del convento del Tau a Pistoia. Qui, e nelle altre opere della maturità, rivela l’influsso di Giovanni da Milano, modellando con maggiore chiarezza i suoi semplici personaggi e dedicando grande attenzione alla descrizione dell’ambiente e degli episodi della vita quotidiana.

In questa raffinata tavola, in cui ritroviamo la tipica dolcezza del tono delle sue opere più note, le figure sono inserite all’interno di un impianto compositivo ancora tradizionale, derivato dal modello elaborato nell’ambiente di Bernardo Daddi e dell’Orcagna, ma sono eseguite con un accento più moderno, come mostrano gli eleganti calligrafismi e il sontuoso tappeto del trono della Vergine.

Si ringrazia il Professor Everett Fahy per aver confermato su fotografia l'attribuzione del dipinto a Niccolò di Tommaso.