- 255
Maestro di San Lucchese Attivo a Firenze dal quinto all'ottavo decennio del secolo XIV
Description
- Maestro di San Lucchese
- Madonna col Bambino in trono e Santi
- tempera su tavola, fondo oro
Catalogue Note
Il dipinto è un’importante aggiunta al catalogo di questo grande pittore del Trecento fiorentino. Sensibile interprete della cultura artistica intorno alla metà del secolo, deriva la denominazione dal polittico raffigurante l’Incoronazione della Vergine, distrutto nel 1944, eseguito per la chiesa di San Lucchese presso Poggibonsi. I primi tentativi di definire l’identità storica del pittore, di cui non si hanno notizie documentarie, sono di R. Offner (1947), F. Zeri (1965) e M. Boskovits (1975), ma è a C. Volpe (1983) che si deve la ricostruzione più aggiornata della sua attività, che dovette svolgersi circa tra gli anni Quaranta e Settanta del secolo. Suo maestro fu probabilmente Maso di Banco, presso la cui bottega iniziò la carriera e da cui derivò alcuni caratteri, quali l’organizzazione lucida dell’impianto compositivo e la luminosità del colore, tanto che diversi dipinti su tavola di piccolo formato ma di alta qualità, oggi a lui ascritti, sono stati in passato attribuiti a Maso. Profondo è anche nei dipinti del Maestro di San Lucchese il legame con Giotto, il cui linguaggio sembra aver rielaborato in particolare sulla base delle due tavole con la Madonna in Maestà degli Uffizi e la Morte della Vergine dello Staatliche Museen di Berlino, come mostrano alcuni elementi che troviamo anche nella tavola che qui presentiamo: la solenne umanità dei personaggi, la resa pienamente conclusa del profilo (una delle principali conquiste giottesche) e la sicura impostazione compositiva che permette di fondere in una rigorosa organizzazione spaziale anche i particolari più preziosi e minuziosamente descritti.
Si ringrazia il Professor Everett Fahy per aver proposto su fotografia l'attribuzione del dipinto al Maestro di San Lucchese.