Lot 54
  • 54

Paolo Maria Antoniani Milano 1735-1807 Torino

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Description

  • Paolo Maria Antoniani
  • Marina all'alba con pescatori, imbarcazioni e veduta di città; Marina al tramonto con figure, imbarcazioni e faro
  • olio su tela, una coppia, senza cornice

Catalogue Note

Questa coppia di marine è un esempio delle tipiche vedute di fantasia realizzate da Paolo Maria Antoniani, pittore nato a Milano e appartenente a un’importante famiglia di paesaggisti attivi a Torino nella seconda metà del Settecento. Figlio di Francesco, si specializza in particolare in paesaggi e marine che esegue in grande quantità per i palazzi della nobiltà piemontese. Le fonti lo ricordano attivo a Stupinigi, Moncalieri e al Palazzo Reale di Torino, dove è impegnato nell’esecuzione di sovrapporte e decori per carrozze. Le sue opere, come questa coppia di marine, sono bene identificabili, eseguite con larghe campiture di colore e animate da figurine vivaci e allungate delineate con tecnica rapida e guizzante e colori molto carichi. Il taglio concentrato della scena consente al pittore di indulgere su alcuni particolari di ambientazione e di atmosfera in una dimensione intima, trattata con soluzioni di accentuata brillantezza cromatica. I colori accesi tipici del pittore sono particolarmente evidenti in queste tele, giocate una sulle sfumature calde di un tramonto rosato, l’altra sui toni luminosi e freddi di un cielo rischiarato dai bagliori del sole nascente che si rispecchiano nel mare. Entrambe raffigurano un tratto di costa animato dalla presenza di piccole figure di mercanti e pescatori con barche e vascelli in lontananza, tipici dell’iconografia del pittore come i brani architettonici che inquadrano la scena. Anche qui è possibile identificare i diversi elementi che vanno a comporre lo stile dell’artista, debitore degli schemi paesaggistici del padre, resi però particolarmente piacevoli da una notevole abilità scenografica e da una ricca e articolata gamma coloristica. Evidenti sono anche gli influssi dalla pittura di Claude Lorraine, di Adrien Manglard e di Joseph Vernet, tutti artisti noti ad Antoniani per conoscenza diretta dei loro dipinti conservati nelle collezioni locali o tramite incisioni. Particolarmente significativa è poi l’ispirazione dall’opera di Vittorio Amedeo Cignaroli, di cui riproduce ad esempio l’ariosità compositiva, la luminosità atmosferica, la grazia coreografica dei gruppi di figure.