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Gaspare Lopez, detto Gasparo dei Fiori Attivo a Napoli; morto a Firenze o Venezia nel 1732 circa
Description
- Gaspare Lopez, detto Gasparo dei Fiori
- Nature morte di fiori decoranti anfore e urne in un giardino
iscrizione sul telaio del dipinto illustrato a destra: Gasparo Lopez Napoletano fecit in Roma 1726
bollo in ceralacca con stemma araldico sul telaio di entrambi i dipinti- olio su prima tela, una coppia
Provenance
Collezione privata, Roma.
Catalogue Note
Questa elegante coppia di oli, in uno straordinario stato di conservazione, è un tipico esempio dell’opera di Gaspare Lopez, pittore specializzatosi nel genere della pittura morta di fiori e attivo, oltre che a Napoli, anche a Roma, Brescia e Firenze. Allievo di Andrea Belvedere, rinnovò la sua produzione in seguito alla conoscenza dell’opera del francese Jean Baptiste Dubuisson, che aveva portato nella città vesuviana i modi aulici di Jean-Baptiste Monnoyer, favorendo la sua propensione per uno stile ornamentale caratterizzato da un vivace preziosismo di sapore rocaille. A Firenze, secondo il biografo settecentesco Causa, Lopez entrò in contatto con Andrea Scacciati e riscosse l'ammirazione del Granduca che lo nominò suo pittore. Notevole fu l’attività del napoletano anche a Venezia, arrivando a influenzare la scuola locale in questo genere di pittura. La sua attività si inserisce quindi sul finire dell’austera stagione pittorica della natura morta napoletana seicentesca e l’inizio di un nuovo gusto rocaille di derivazione francese, costituito da opere prevalentemente decorative e fantasiose.
Le vivacissime tele che presentiamo sono quindi estremamente caratteristiche della particolare interpretazione del tema proposta dall’artista napoletano, specializzatosi in opere dominate da grandi cascate di fiori o di frutti ambientate all'aperto, a cui spesso aggiunse elementi architettonici classici, animali e figure femminili come nel quadro Fiori e figura femminile entro un paesaggio conservato al Museo di San Martino di Napoli, datato 1712. Nei nostri dipinti sul fondale di un giardino, oltre il quale si percepiscono architetture classicheggianti, cascate di fiori caratterizzate da un vivace cromatismo convivono con una fontanella in forma di putto, vasi, frammenti di colonne e un piccolo cane e un pappagallo. Fiori e piante dei generi più diversi occupano tutta la scena, eccettuata solo la porzione di cielo sulla sinistra, arricchita da un gioco di nubi gonfie e stratificate. La fortuna di Lopez trovò il suo mezzo d’espressione privilegiato in opere come queste, nate per scopi essenzialmente decorativi e destinate a ornare le pareti di ville e residenze urbane della potente aristocrazia locale e della nuova borghesia. Le sue composizioni sono caratterizzata da una forte fusione con il paesaggio e da un genere di natura morta ambientato in giardini arcadici, più di fantasia che reali, resi con uno stile leggero, arioso ed elegante.