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Francesco Noletti, detto il Maltese Valletta? circa 1611 - 1654 Rome
Description
- Francesco Noletti, called il Maltese
- Natura morta con tappeto, limone su un cuscino, vaso di fiori, orologio da tavolo, pappagallo, frutta candita su vassoio e tendaggio rosso
- olio su tela
Catalogue Note
É recente la scoperta e la pubblicazione delle importanti notizie sul pittore di nature morte conosciuto come "il Maltese" e finora erroneamente identificato con Francesco Fieravino (K. Sciberras, G. e U. Bocchi, in Pittori di Natura morta a Roma. Artisti italiani 1630-1750, Viadana 2005, pp. 357-97). Sotto tale pseudonimo sarebbe infatti da identificare Francesco Noletti, nato probabilmente a Valletta ma attivo per quasi tutta la sua vita a Roma, e di cui, oltre alla più nota e feconda produzione di nature morte, si conosce anche un ritratto (Valletta, Foundation for International Studies; vedi ibid., p. 361, illustrato fig. FN.1). Come notato da Sciberras "la ragione dell'oblio del nome Noletti fu che, durante gli anni passati a Roma, l'artista venne in verità chiamato con lo pseudonimo di Francesco Maltese" (ibid., p. 357). Noletti fu un artista estremamente prolifico e conobbe un vasto successo presso i collezionisti grazie alle sue particolari e originali nature morte le cui composizioni, fatte di tappeti turchi, tendaggi, armature, frutta candita e fiori, influenzarano le opere di diversi pittori romani, come il cosiddetto "Maestro dei Tappeti", e francesi, quali Jacques Hupin e, indirettamente, Meiffren Conte.
L'eleganza e la qualità pittorica di questa tela, giocata su una scelta di elementi tipici del linguaggio di Noletti, ne assicura l'autografia. In particolare la frutta candita si ritrova in numerose opere dell’artista, come ad esempio nella tela in collezione Molinari Pradelli, Bologna, o in quella al Musée Fesch di Ajaccio (ibid., figg. FN.12 e FN.15), come pure il limone posato con evidenza sul cuscino splendidamente ricamato.