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Atanasio Soldati
Description
- Atanasio Soldati
- Composizione
- firmato e datato A. XI
- olio su tela
- cm. 65x80
- Eseguito nel 1933
Provenance
Galleria Sianesi, Milano
Galleria Bergamini, Milano
Galleria Il Mappamondo, Milano
Exhibited
Ivrea, Centro Culturale Olivetti, Retrospettiva di Atanasio Soldati, 1965, n. 7
Literature
Catalogue Note
"La posizione di questo artista è chiarissima: ordine contro Babele. Il "Novecento", estremo punto di arrivo del romanticismo, è responsabile dell'immane confusione prodotta nella pittura e nella scultura.La deformazione grottesca e volgare dell'oggetto, assunta come valore assoluto, è una menzogna che ripugna a coloro che si sentono figli di questo secolo. Gli elementi della nostra età sono tutti nell'ordine: la chiarezza ne è il risultato. Simbolismo, sfocamenti, sovrastrutture e verbosità - origini della decadenza - cedono il posto ad una franca visione della verità, intesa come regolatrice di tutta l'attività umana. Si arriva a questa verità a forza di logica. A forza di logica l'architettura è diventata razionale. Ora è la volta della pittura. Ma questo 'ora' ha già vent'anni. Picasso e Braque, nella loro produzione astratta - che è la migliore e, come tale, quella che sola rimarrà - aprono la via di uscita al dilemma cui si riduce tutta l'arte moderna: o rappresentazione del 'vero', di quello convenzionale che appare a tutti; o ri-creazione di quuesto 'vero' secondo il capriccio individuale dell'artista. La logica, che è il buonsenso nemico del senso comune, nega entrambe le affermazioni; la prima che è l'accademia, il materialismo pre-socratico, l'infantilità del pensiero; e la seconda che è la goffa superbia romantica, il pressapochismo dilettantesco, ossia il 'Novecento', l'umanesimo e simili mascherature del nulla. Che cosa potrà essere allora l'arte, se non è né il 'vero', né la deformazioone di questo 'vero'? L'arte non potrà che essere invenzione.(...) Inventare. Bandire dal quadro il fatto psicologico e sostituirlo con il fatto pittorico. Creare, ossia fare un'arte di idee e non di concetti. Servisri della propria testa.(...) Il passo più importante, quello di gettarsi risolutamente innanzi, è stato compiuto, superando per di più le esperienze futuriste e cubiste. Nei quadri di Soldati l'oggetto non è nè trasformato nè sezionato: il più spesso - ed è allora che la sua pittura raggiunge un valore assoluto - tale oggetto è dimenticato."
(C. Belli, Soldati, Bollettino n. 17 della Galleria del Milione, Milano, 1933)