Lot 313
  • 313

Carlo Carrà

bidding is closed

Description

  • Carlo Carrà
  • Lacerba e bottiglia
  • firmato
  • tempera e collage su cartone
  • cm. 38,5x27,3
  • Eseguito nel 1914

Provenance

Collezione Federico Chiesa, Lugano

Catalogue Note

Cambiamenti, svolte, innovazioni: si tratta dei tre concetti fondamentali, atti a descrivere la liaison tra il 1914 (anno degli sconvolgimenti sociali, oltre che politici dovuti allo scoppio della Grande Guerra) e Carlo Carrà.

Distaccandosi dalle tempestose teorie futuriste e dalla lontana eco di un divisionismo in fase di rivisitazione, l’artista approda verso i lidi piu’ cauti (ma non meno rivoluzionari) dei collages fatti di umile carta di cronaca quotidiana; scelta, quest’ultima, quantomeno sovversiva se si pensa alla ricerca di classicità di un cubismo fautore dell’incontro tra collage e arte.

In quest’aura di renovatio, nascono le riviste come manifesti e dichiarazioni di un’Italia stanca della tradizione e in preda della febbricitante attesa di novità; una fra tutte, l’Almanacco purgativo, nasce dall’incontro tra Soffici e i fondatori de Lacerba, storico giornale d’impronta futurista.

“Negli stessi anni in cui l’esposizione [futurista, novembre 1913] aveva dato prova della sua vitalità ideale […], Papini ed io, presi in quell’aura d’allegro sconvolgimento di valori estetici e morali, avevamo concepito l’idea di una pubblicazione che ne fosse una gustosa e, diciamo così, scapigliata e burlesca espressione.

Purgativo: ecco dunque il termine specifico; e Almanacco purgativo, il titolo che ci voleva.”

L’Almanacco Purgativo si prefigge lo scopo di essere  una “pubblicazione di scapigliata e burlesca espressione”, atta a  “sbrattare il campo dai tanti pregiudizi, luoghi comuni e concetti incalliti di serietà e degnità”.

Artisti come Soffici, Picasso e lo stesso Carrà, si trovano pertanto a far compenetrare il mondo di una letteratura quotidiana nella loro arte: ne sono da esempio Lacerba e bottiglia di Carrà, Tipografia di Soffici e l’Almanacco purgativo di Picasso, realizzati nel 1914, dove l’Almanacco compare affiancato dalla rivista futurista per eccellenza, Lacerba.