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Pompeo Mariani (Monza 1857 - Bordighera 1927)
Description
- Pompeo Mariani
- raccoglitori di olive
- firmato, iscritto e datato in basso a destra PMariani Bordighera 11 9bre 918
- olio su tavola
- cm. 48 x 79
Provenance
Literature
Catalogue Note
Reca a matita blu sul retro il n. 20 e il n. P33M
La tavoletta qui presentata fa parte della tarda produzione dell’artista. Trasferitosi a Bordighera nel 1907, forse anche per problemi di salute, in quegli anni il mare e la natura circostante diventarono gli indefessi protagonisti delle sue tele. Sebbene infatti nei primi anni del soggiorno ligure, Mariani si fosse dedicato a ritrarre lo spumeggiante e spensierato mondo del vicino Principato di Monaco, successivamente, una certa stanchezza e voglia di tranquillità lo portarono a cercare ispirazione nelle vicinanze di casa: i profumi del mare e della natura ligure si riversarono quindi vivamente nelle sue tele e tavole, gli olivi delle colline circostanti animarono i suoi dipinti con i loro tronchi nodosi e secolari.
Raccoglitori di Olive testimonia meravigliosamente le caratteristiche pittoriche di quel periodo: la matericità della resa pittorica, corposa e densa; l’essenzialità nella descrizione, con pennellate veloci e spontanee, quel tocco “guizzante di avvolgimenti, di apparizioni e di dissolvenze in viluppi di linee sinuose” (G. Nicodemi, Pompeo Mariani, 1966); i colori più scuri ed il taglio basso della composizione, quasi ad escludere il cielo. In questa espressione pittorica ritroviamo uno stile più moderno per cercare di rendere quel vero che aveva animato Mariani fin dai suoi primi tentativi, da quando, apprendista presso la bottega di Eleuterio Pagliano, emulava il pittore per il quale l’unico maestro era il vero. Da qui la totale assenza di manierismi, la rigorosa osservazione dei passaggi di tono e l’instancabile ricerca nel tentare di raggiungere facilità, velocità e spontaneità nella stesura pittorica.