- 176
Giovanni Sottocornola (Milano 1855 - 1917)
Description
- Giovanni Sottocornola
- lungo il naviglio
- siglato in basso a destra GS
- pastello su carta grigia, incorniciato
- cm. 30 x 44
- Eseguito nel 1897 circa
Catalogue Note
La poetica della modernità declinata su soggetti di denuncia o di illustrazione di aspetti di vita urbana e dell’industrializzazione, in Italia e in Lombardia in particolare fu consapevolmente affrontata dagli artisti dagli anni Ottanta dell’Ottocento, con approcci ed esiti diversi. Entro questo ambito, nel quale vanno cercate le origini anche formali dell’esasperato e provocatorio elogio futurista della modernità, Giovanni Sottocornola si distingue per la delicata sensibilità con cui si accosta al tema sociale, interpretato negli anni Novanta in almeno tre grandi composizioni: L'uscita delle operaie dallo stabilimento Pirelli; Fuori Porta e l’Alba dell’operaio.
A quest’ultima tela, tra i capolavori del pittore, va riferito lo studio de Le operaie, intenso e concluso disegno a sanguigna in cui l’artista fissa un gruppo di lavoratrici piegate dal freddo e dalla stanchezza, poi nucleo integrante del dolente panorama umano offerto nell’Alba dell’operaio (Milano, Galleria d’Arte Moderna) al pubblico di visitatori che nella primavera del 1897 si affollava nelle sale della Terza Triennale di Brera.
Il pittore cerca i suoi modelli sul vero, nella periferia della Milano industriale, o ancora - come nella bella e vivace impressione Lungo il Naviglio - sulle rive delle vie d’acqua milanesi, affollate da figure in movimento. Il dipinto ne registra come in un’istantanea il moto e i gesti, tratteggiati con la sapienza del grande pastellista (si veda in particolare la figura centrale, dai contorni rilevati a pastello bianco); l’intensità dei lilla, rosa, indaco e giallo puri ne rivelano inoltre la sicura pratica divisionista.