- 62
Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo 1868 - 1907)
Estimate
15,000 - 20,000 EUR
Log in to view results
bidding is closed
Description
- Giuseppe Pellizza da Volpedo
- collina presso volpedo
- olio su tela
- cm. 34 x 24.5
- Eseguito tra il 1989 - 1891 circa
Provenance
Galleria l'Esame, Milano, 1941
Galleria Guglielmi, Milano, 1942, n. 286
Galleria Guglielmi, Milano, 1942, n. 286
Literature
A. Scotti, Pellizza da Volpedo, Catalogo Generale, pag. 269, n. 674, illustrato (l'illustrazione in catalogo è speculare)
Catalogue Note
Reca cartellino sul retro del telaio con il n. 63
Tornato a Volpedo nel 1989, dopo un anno di studi presso l’Accademia Carrara di Bergamo, dove era stato accolto come allievo particolare di Cesare Tallone, Pellizza esegue vari abbozzi della campagna circostante, soprattutto impressioni di paesaggio con pennellate sommarie e veloci come quelle applicate da Tallone e imparate nel corso delle gite in campagna compiute nelle valli bergamasche. È in questo periodo che il pittore matura la necessità di studiare e di operare dal vero prestando particolare attenzione agli effetti di luce.
L’opera, una veloce impressione naturalistica nelle immediate vicinanze di Volpedo, testimonia un particolare rapporto dell’artista con il paesaggio. In questa tavola in particolare il raffinatissimo accordo tra la gamma cromatica di azzurri e di verdi costruisce, su diversi piani, un gioco di luci che tende verso l’orizzonte. Solamente la rappresentazione della casa interrompe la sequenza di linee orizzontali riequilibrando l’immagine.
Tornato a Volpedo nel 1989, dopo un anno di studi presso l’Accademia Carrara di Bergamo, dove era stato accolto come allievo particolare di Cesare Tallone, Pellizza esegue vari abbozzi della campagna circostante, soprattutto impressioni di paesaggio con pennellate sommarie e veloci come quelle applicate da Tallone e imparate nel corso delle gite in campagna compiute nelle valli bergamasche. È in questo periodo che il pittore matura la necessità di studiare e di operare dal vero prestando particolare attenzione agli effetti di luce.
L’opera, una veloce impressione naturalistica nelle immediate vicinanze di Volpedo, testimonia un particolare rapporto dell’artista con il paesaggio. In questa tavola in particolare il raffinatissimo accordo tra la gamma cromatica di azzurri e di verdi costruisce, su diversi piani, un gioco di luci che tende verso l’orizzonte. Solamente la rappresentazione della casa interrompe la sequenza di linee orizzontali riequilibrando l’immagine.