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Salomon Corrodi ( Fehraltorf 1810 - Como 1892)
Description
- Salomon Corrodi
- amalfi, veduta del golfo
- iscritto, firmato e datato in basso a sinistra Amalfi S. Corrodi 1848
- acquerello su carta, incorniciato
- cm. 34.5 x 52
Provenance
Literature
C. Steinhoff, Salomon Corrodi und sein Zeit 1810-1892: Ein Schweizer Künsterleben im Neunzehnte Jahrhundert (Salomon Corrodi e il suo tempo 1810 - 1892: Un'esperienza artistica svizzera nel XIX secolo), Zurigo 1992, pag. 26, illustrato
Catalogue Note
I due acquerelli qui presenti sono opera del pittore svizzero Salomon Corrodi. Giunto a Roma nel 1832 la sua fama inizia nel 1840, quando venuto a Roma l’inperatore di Russia, Nicola, gli comprò alcuni quadri e gliene commissionò altri. Da quel momento la sua fortuna crebbe rapidamente e diventarono numerosi i clienti, specialmente fra altri reali d’Europa. Trattò la figura e il paesaggio animato, realizzando ogni soggetto con estrema finezza; all’olio preferì sempre la tecnica dell’acquerello.
Le vedute che qui presentiamo ci offrono due scorci della splendida costiera Amalfitana. Nella prima lo sguardo cade verso ovest del golfo di Amalfi; in primo piano un paesaggio con una rupe scoscesa si pone fra l’osservatore ed il centro del quadro, composto da un golfo di sabbia con delle barche ed alcune case abbarbicate sulla scogliera. Il mare occupa lo sfondo della composizione andando a creare il golfo di Minori; sfocato in lontananza si può invece intravedere il rilievo del golfo di Salerno. Il cielo è molto chiaro con poche nuvole; il mare, molto simile, è accentuato solo d’alcuni spruzzi d’acqua che rischiarano la scogliera dominata da toni marroni.
Nella seconda veduta a colpire immediatamente lo sguardo è un grosso scoglio in primo piano accanto al quale vi sono due figure ornamentali, una donna ed un uomo, che vicine al masso appaiono ancora più piccole. Gradualmente l’occhio dell’osservatore viene guidato verso la rupe scoscesa, in cima alla quale si erge una costruzione. Si tratta del convento dei Cappuccini di Amalfi, costruito in concomitanza della strada che conduce a Positano. Era in origine il convento cistercense dei monaci di Fossanova, i Cappuccini vi arrivarono infatti solo nel 1583. Nel 1815 il convento venne abbandonato, al suo posto si trova oggi un albergo di lusso. Corrodi eseguì il dipinto nel 1848, quando la costruzione del convento era ancora visibile; nel 1870, a causa di una frana, l’intero complesso andò perduto e non fu mai più ricostruito. Domina la scena un senso d’inquietudine derivato dal mare cupo e agitato e da un cielo rannuvolato che presagisce un temporale. La minuzia e la precisione dei dettagli è correlata, in entrambe le vedute, ad una forte intensità poetica, evidenza di come la pittura di Corrodi si collochi a metà tra Romanticismo e Naturalismo.