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Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929)
Description
- Vincenzo Gemito
- acquaiolo
- firmato sull'anfora GEMITO
- bronzo
- Altezza: cm. 56
- Modello del 1881
Catalogue Note
Reca timbri sull'anfora Fonderia/ Gemito/Napoli
Nel 1881 moriva Mathilde Duffaud, la giovane sposa dell’artista il quale cadeva in una profonda disperazione. Unica salvezza dalle angosce del dolore gli veniva dalla vista dell’Acquaiolo, che aveva realizzato poco prima della tragica separazione dall’amata. Al contrario del Pescatore, che è tutto contrazione muscolare, troviamo in questa composizione una dilatazione delle masse. La figura è impiantata sul solido equilibrio delle gambe ritmato da sporgenze e rientranze di ossa e muscoli; la notevole torsione del busto è dettata dal nucleo segnico delle braccia. Ruolo fondamentale è giocato dall’anca destra del personaggio che consente di trovare il punto d’appoggio per la “mummarella” e permette l’equilibrio di tutta la composizione. Il braccio e la mano sinistra levati, bilanciano invece l’abbassamento dell’altro arto. E’ una composizione estremamente dinamica e anche qui si ritrova quel connubio classico-realistico caratteristica dell’arte gemitiana.
Un altro bronzo dello stesso modello è conservato a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte moderna.