Lot 171
  • 171

Corrado Giaquinto Molfetta 1703-1766 Napoli

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Description

  • Corrado Giaquinto
  • tobia e l'angelo
  • olio su tela, ovale

Catalogue Note

La tela è accomunabile al dipinto della Pinacoteca Comunale di Montefortino (in deposito presso la Soprintendenza per i beni atistici e storici delle Marche, Urbino; vedi A. Catalano, in Giaquinto. Capolavori dalle corti in Europa, catalogo della mostra Bari, Castello Svevo 23 Aprile-20 Giugno 1993, Milano 1993, cat. n. 9, pag. 134, illustrato) che L. Arcangeli data al 1740, nota anche in un’altra versione, in collezione privata a Roma, ritenuta dallo studioso autografa. Opera da legare a una destinazione devozionale privata, il quadro può essere interpretato come una rilettura in versione "da camera" del tema trattato in termini più ampi nella pala raffigurante la Madonna con Bambino tra le nuvole e l’arcangelo Raffaele e Tobiolo, già nella chiesa di S. Stefano a Molfetta, della quale non può essere comunque considerato un bozzetto essendo il dettaglio del pesce tenuto tra le braccia da Tobiolo la sola ripresa fedele.
Il dipinto si caratterizza per l’originalità dell’interpretazione del soggetto, con le figure colte in un primo piano molto ravvicinato e in un legame di gesti che passano dall’angelo a Tobiolo e infine al pesce tenuto tra le braccia dal giovane e guizzante nella sua fisicità, una presenza quanto mai viva e resa con un’immediatezza tale da divenire il terzo personaggio della composizione. In accordo con la destinazione privata, l’opera è intonata sulla dolcezza dei volti e su una tenue scala dei sentimenti, declinati in una sfera di riservata intimità. In questa direzione opera anche il trattamento particolare delle superfici, teso a imitare la polverosa soavità del pastello.