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Luca Giordano, detto Fa Presto Napoli 1634-1705
Description
- Luca Giordano, detto Fa Presto
- Giacobbe e Rachele al pozzo
- olio su tela
Provenance
Asta, Milano, Galleria Geri, 9-11 aprile 1930, lotto 32, e 12-14 maggio 1930, lotto 28 (come Luca Giordano).
Catalogue Note
Il bel dipinto inedito di Luca Giordano (se ne erano perse le tracce dalla presentazione a un'asta Geri di Milano del 1930) è un'opera tipica della maturità dell’artista, attribuibile al periodo immediatamente precedente il soggiorno in Spagna e databile quindi tra il 1685 e il 1692.
Pur trattandosi di una scena biblica desunta dal Vecchio Testamento (Genesi 29), Giordano sceglie di raffigurare l’episodio quasi come fosse una scena pastorale, dando prevalenza alle greggi che si dissetano alla fonte in primo piano e distogliendo l’attenzione da Giacobbe che tende la mano a Rachele, sua futura moglie. Gli animali e le figure sono vicini a quelli delle scene pastorali eseguite da Giordano intorno al 1690, quali per esempio la coppia di dipinti conservati a Venezia nella collezione Scarpa o la coppia in collezione privata a Galatina (O. Ferrari & G. Scavizzi, Luca Giordano. L’opera completa, Napoli 1992, vol. I, p. 326, cat. nn. A467a & b, A468 a & b, illustrati vol. II, p. 717, figg. 594-7). Il dipinto mostra una marcata influenza veneta, non solo nel forte senso del colore ma anche nel modo in cui sono realizzati alcuni personaggi come, per esempio, il bambino di spalle in centro a destra, che richiama figure simili nelle scene pastorali di Jacopo Bassano e della sua bottega. Luca Giordano infatti soggiornò a Venezia nel 1665, per un periodo di circa sei mesi, secondo il biografo Filippo Baldinucci, occasione in cui eseguí le pale per la chiesa di Santa Maria della Salute a Venezia. L’esperienza veneziana ebbe un’influenza continua sul suo stile: si veda per esempio l’affresco raffigurante La Cacciata dei mercanti dal Tempio dipinto sulla controfacciata della chiesa dei Gerolamini a Napoli nel 1684 che mostra una conoscenza profonda delle opere di Paolo Veronese, oltre a quella dei pittori romani barocchi del Seicento (op. cit., vol. I, p. 309, cat. n. A348, illustrato a colori tav. LXIII).
Giordano eseguì il soggetto di Giacobbe e Rachele al pozzo in sole due altre versioni, una, ora distrutta e già a Dresda (Gemäldegalerie), e un’altra descritta da Bernardo De Dominici come parte di una serie di scene bibliche che decoravano il transetto della chiesa della Santissima Annunziata a Napoli, dipinte nel 1687 e interamente perse in un incendio nel 1757. È possibile che questa tela sia legata a quest'ultima commissione, se non per composizione, certamente per soggetto e data di esecuzione.
L'attribuzione a Luca Giordano è stata confermata su fotografia dal Professor Giuseppe Scavizzi. Ringraziamo il Professor Nicola Spinosa che ha dato conferma attributiva alla visione dell'originale.