Lot 49
  • 49

Guglielmo Ciardi (Venezia 1824 - 1917)

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Description

  • Guglielmo Ciardi
  • il canal grande dal ponte di rialto
  • olio su tela
  • cm. 56 x 100.5
  • Eseguito tra il 1888 ed il 1889

Provenance

Collezione Eredi Tamagno
Collezione del Barone Alberto Fassini, Milano (Marzo 1930)

Exhibited

Cuneo, Galleria D'Arte Il Prisma, Pittori dell'800 e 900, 1987, tav. 13, illustrato

Literature

E. Cecchi, Pitture del Secolo XIX e del Secolo corrente. Collezione d'arte del Barone Alberto Fassini, Milano, Roma 1931, tav. LI
A.A.V.V. Ottocento Italiano dalla Raccolta Gaetano Marzotto, Parma 1992, fig. n. 7, illustrato e citato
A.A.V.V., Capolavori dell'Ottocento Italiano dalla Raccoltra Gaetano Marzotto, Parma 1994, pag. 68, fig. 4, illustrato e citato


 

Catalogue Note

Reca iscrizione sul retro: Opera incompiuta di/ Guglielmo Ciardi . Per l'autenticazione/ Beppe Ciardi

L'autenticità dell'opera è stata confermata da Giuliano Matteucci in data 28 Settembre 1988.


Il dipinto che presentiamo si pone in relazione compositiva e cronologica fra due versioni di identico soggetto, una, del 1888 conservata nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, l’altra, del 1889 appartenente alla collezione Marzotto.
L’opera del museo romano è interamente finita ma manca delle figure che salgono la scalinata del ponte. La nostra tela, rimasta incompiuta, si avvicina di più a quella della raccolta Marzotto, di cui sembra costituire la “prova generale”, data la stretta somiglianza per conformità di soggetto, identità di inquadratura e di figure. Non si comprende, tuttavia, il perché, a opera quasi ultimata, l’artista abbia abbandonato il lavoro per replicare lo stesso soggetto  in una maggiore dimensione, ma perdendo in quest’ultima il senso, nel nostro dipinto ottimamente reso, di quella singolare staticità che è propria delle distese lagunari dei canali in certe ore di calma assoluta.
Insolita nella produzione di Guglielmo Ciardi è la tematica di questa ampia tela, tutta impostata sulla scenografia urbana di Venezia, senza alcuno sfondo sul mare aperto in cui si possa esprimere l’inconfondibile sigla dell’artista. I personaggi vivificano le architetture in una raffigurazione di grande complessità e coerenza. La popolana in primo piano si compone con la scalinata del ponte, mentre la donna con la spesa segna il secondo piano. Seguono via via il banco del pesce, altri personaggi, alcune gondole che tagliano il canale, i tetti e i muri delle case al sole, il tutto reso come una serie di particolari esatti che formano però un insieme coerente. Realizzato con grande perizia, dovuta alla continua osservazione e all’incessante elaborazione artistica dei suoi elementi.
Afferma Somarè: “… Erano anni che egli dipingeva lagune, canali e marine sforzandosi di rendere i diversi spessori e le numerevoli colorazioni delle loro acque, dei loro cieli e delle loro rive, finchè lo sforzo non si sciolse per tramutarsi in una franca attitudine capace di ogni perfezione…”.