Lot 117
  • 117

Emma Ciardi (Venezia 1879 - 1923)

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Description

  • Emma Ciardi
  • interno dello studio in rosso
  • firmato in basso a destra, iscritto e datato Venezia 1922; firmato sul retro, iscritto e datato Venezia 1922; titolato sul retro del telaio, interno dello studio in rosso
  • olio su tela
  • cm. 60 x 45

Exhibited

Milano, Galleria Pesaro, Mostra individuale dei tre Ciardi, 1923, n. 71, iluustrato a pag. 25
Milano, Galleria D'Arte Internazionale, Mostra Retrospettiva di Emma Ciardi, 1951, n. 17,

Catalogue Note

Reca cartellino sul retro del telaio con il n. 20/ Interior
Reca numero a matita blu sul retro del telaio n. 4347

Il quadro raffigura lo studio della pittrice allora situato a San Barnaba, accanto a quello del padre Guglielmo, suo maestro, prima che trasferisse nel 1926 tele, cavalletti e pennelli nel nuovo studio a S.Polo. La stanza, arredata in stile rococò, prende luce da una grande finestra con ricca cornice sovrastante di legno dorato ed intagliato, tipico elemento d’arredo settecentesco, detto “buonagrazia” e utilizzata per tenere e nascondere i supporti delle tende. Dal soffitto pende un lampadario a bracci veneziano in vetro bianco, e sulla parete a sinistra è posta una specchiera con cornice di legno a cimiero intagliata e dorata di stile rococò che riflette i motivi della stanza. Al di sopra di questa è appeso un dipinto della pittrice, mentre sotto, vicino ad un basso tavolino abillè sono raffigurate due sedie con gambe ricurve e spalliera a lira. Accanto alla finestra una piccola “lumiera” ad applique settecentesca con specchio incorniciato in legno dorato con cimiero e braccio per la candela. Al di sotto si trova un quadro.
L’atelier dell’artista appare come un angolo restato fermo al Settecento. Qui l’artista riceveva pochi intimi e, da una testimonianza del nipote Francesco Pasinetti, si apprende che Emma lavorava instancabilmente e scoraggiava le chiacchiere degli ammiratori che l’andavano a trovare in studio dicendo nel veneziano che parlava sempre con piacere: “co le ciacole non si fa i quadri” (i quadri non si fanno con le chiacchiere).
Il dipinto, uno dei rari interni dipinti dalla Ciardi, ha la stessa ambientazione di Interno studio in rosso (cm. 70 x 75) esposto nella mostra milanese del 1951 dove appariva anche il quadro in esame e in seguito nel 2003 nella mostra Emma Ciardi pittrice. Paesaggi tra ombra e sole di Mirano (Venezia).
La tecnica dinamica, vibrante e materica, con pennellate minute, veloci, impregnate di luce-colore giocate sulle tonalità del rosso e dell’oro, la sapienza degli effetti pittorici, l’eleganza, la ricercatezza e l’alta qualità dell’insieme fanno di questo dipinto uno dei più notevoli esempi dell’arte della Ciardi, artista già al suo tempo nota e apprezzata in tutta Europa.
Quadro autentico e documentato da annoverarsi tra le realizzazioni più importanti di Emma Ciardi.

Si ringrazia Myriam Zerbi per aver redatto la scheda di questo dipinto