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Giuseppe Zocchi Firenze 1716/17-1767
Description
- Giuseppe Zocchi
- paesaggi fluviali con figure
- olio su tela, una coppia, senza cornici
Catalogue Note
Le due composizioni si possono attribuire a Giuseppe Zocchi sulla base di possibili confronti sia con tele note del pittore che con stampe del Berardi, del Wagner, del Bartolozzi, che a lui vanno riferite.
Il ductus della pennellata, veloce, sprezzante ma ricco di una materia pastosa dai colori squillanti, sigla le migliori composizioni dell'autore propendendo sempre figurine eleganti ed aggraziate, spesso desunte, nelle posture, dai modelli di Marco Ricci e nella soluzione tecnica dai vibranti esiti del Marieschi. Rispetto ai due autori veneti però lo Zocchi, sensibile alle indicazioni del Panini, arrotonda la figura, l'appoggia sul terreno con maggior decisione, ne evidenzia la corposità, ne sottolinea l'abbigliamento "vestendo" i giovani villani, spesso provvisti di lunghi bastoni, con cappelli dalle larghe tese e agghindando le contadinelle con candide cuffiette, con gonne vaporose e con camicie dalle morbide, luminose maniche bianche.
I paesaggi, con cieli movimentati da nuvole gonfie, sono risolti con grandi alberi che fungono da quinta della scena nel primo piano e con case arrampicate su rialzi a inventare una profondità spaziale sottolineata spesso da rivoli d'acqua. Le stesse casupole sono tratteggiate sempre con geometrica decisione, con nitidezza di linee del vedutista che mantiene, nel paesaggio, il rigore formale necessario alla "veduta reale".
Caratteristiche tutte riscontrabili sia nelle tele in esame che nelle tante stampe con certezza attribuibili all'autore (Alessandro Tosi, Inventare la realtà, Giuseppe Zocchi e la Toscana del Settecento, Firenze 1977), le cui tele, sia di paesaggi che vedute, sono state spesso confuse con opere dei grandi paesaggisti veneti.