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Maestro della Fertilità dell'Uovo Attivo tra il XVII e il XVIII secolo
Description
- Maestro della Fertilità dell'Uovo
- il gatto tamburino
- olio su tela
Catalogue Note
Poco considerata in passato, la specialità, tipicamente lombarda, di "figurar pigmei" in modi scherzosi e bizzarri, è stata riscoperta negli anni recenti, grazie anche alla pubblicazione di volumi e cataloghi ragionati. L’interessante studio di Mariolina Olivari, a tutt’oggi testo di riferimento per autori come Bocchi e Albricci, ha cercato di identificare con maggiore precisione la personalità di un altro artista coevo, convenzionalmente chiamato Maestro della fertilità dell’uovo.
Data l’assoluta originalità dello stile, che risente dell’influenza delle nature morte della pittura nordica, la studiosa sembra escludere un’origine italiana del maestro.
Come si osserva nel nostro dipinto, "l’assenza assoluta di prospettiva e di spazialità è il primo e più lampante fra gli elementi inconfondibili della sua pittura. Fondi scuri e piatti chiudono le composizioni…dove gli animali svolgono le medesime attività degli umani, in un instancabile, frenetico e disorganico assommarsi di azioni e reazioni fra l’assurdo e il grottesco". (M. Olivari, Gli imitatori, gli emuli e i seguaci: considerazioni su B. Dehò, E. Albricci, G. Macinata, in Faustino Bocchi, Milano, 1990, pag. 23).
Si segnala un altro quadro del pittore, molto simile al nostro, conservato in collezione privata a Verona.