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Antonino Leto (Monreale 1844 - Capri 1913
Description
- Antonino Leto
- la bufera
- firmato in basso a sinistra
- olio su tela
- cm. 100 x 96
Provenance
Principe di Linguaglossa
Literature
A.M. Comanducci, Dizionario illustrato dei Pittori, Disegnatori, e Incisori Italiani Moderni e Contemporanei, Milano 1962, III Edizione, citato a pag. 999
A. Schettini, La Pittura Napoletana dell' Ottocento, Napoli 1967, Vol. II, citato a pag. 83, illustrato
Don Riccardo, Arte catalogo dell'Ottocento "Vesuvio" dei pittori napoletani, Roma 1973, Vol. II, tav. 53, illustrato
Catalogue Note
Antonino Leto, dopo un periodo di formazione grazie al quale viene in contatto con le correnti artistiche più interessanti della 2° metà dell’800 (a Firenze con i Macchiaioli, a Napoli con Morelli, Pallizzi e la scuola di Resina, a Parigi con gli impressionisti e, in particolare, con De Nittis) si stabilì a Capri, pur continuando ad esporre nei maggiori centri artistici europei. Dipinse prevalentemente paesaggi, marine capresi e vedute cittadine.
In questo dipinto, che illustra un paesaggio in tempesta, si avverte un senso solenne ma pregnante ed umano della natura. La resa di una particolare atmosfera, la presenza di effetti di luce e di clima, fanno sì che il quadro non sia una visione generale di un paesaggio ma conservi i caratteri assoluti ed obiettivi della realtà, proprio come nei classici.
Leto rinuncia agli effetti scenografici, cari ai romantici contemporanei e si concentra sull’essenzialità nel definire e caratterizzare ogni elemento naturale.
Opera significativa per la purezza cromatica e per il modo di riscoprire certi caratteri antichi del paesaggio campano.