Lot 127
  • 127

Sir Anthony van Dyck Anversa 1599-1641 Londra

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Description

  • Anthony van Dyck
  • ritratto di lord john belasyse (1614-1689), figura a tre quarti, in piedi, con una camicia rossa e bianca, un pettorale ed una fascia rossa
  • olio su tela

Provenance

Miss Susan Minet;
da lei venduto, Londra, Sotheby's, 2 Novembre 1949, lotto 77 (erroneamente identificato come Philip Herbert, V° conte di Pembroke);
John Lewis, venduto dai suoi esecutori testamentari, Londra, Christie's, 6 Novembre 1970, lotto 73 (erroneamente identificato come Philip Herbert, V° conte di Pembroke);
Asta di Villa Castoldi, Lucca, Maggio 1971; 
Collezione privata

Literature

 

Catalogue Note

La corretta identità di questo interessante ritratto, in passato erroneamente identificato come Phillip Herbert, quinto conte di Pembroke, è stata riconosciuta da Sir Oliver Millar, come Lord Belasyse, valente cavaliere del secolo XVII. L’errata identificazione sembrerebbe essere stata ricavata in passato dal confronto con il ritratto di Herbert conservato a Wilton, e alla sua prima versione oggi custodita nel monastero di Newburgh nello Yorkshire (si veda Oliver Millar, "Van Dyck a Londra", Burlington Magazine, Vol. CX, giugno 1968, p.308). Se evidenti sono le similitudini nella struttura compositiva del ritratto, si possono invece riscontrare varie differenze nella fisionomia dei ritrattati.

Lord John Belasyse fu il secondo figlio di Thomas, primo Lord Fauconberg (1577-1652), avuto dalla moglie Barbara, figlia di Sir Henry Cholmeley di Whitby, nella contea di York. Fu membro del parlamento per Thirsk tra il 1640 e il 1642. Allo scoppio della guerra civile, si unì alla causa della famiglia reale e partecipò alle battaglie di Edgehill, Brentford, Newbury e Naseby. Durante tale guerra operò, in qualità di luogotenente generale delle forze del re, nelle contee di York, Nottingham, Lincoln, Derby e Rutland, e il 27 gennaio del 1644/5 fu elevato al rango dei Pari dal re Carlo I a Oxford come barone Belasyse di Worlaby nel Lincolnshire. Fu anche governatore di York e di Newark. Durante il Commonwealth, fu in costante contatto con Carlo II nei Paesi Bassi, e alla restaurazione fu nominato luogotenente-Lord della cavalleria orientale e governatore di Hull. Fu generale delle Royal Forces in Africa e governatore di Tangeri tra il 1644 e il 1666. In quanto cattolico, nel 1678 venne ingiustamente accusato da Titus Oates di essere a capo di un complotto per uccidere il re. Belasyse fu imprigionato nella Torre di Londra fino al 1683, data del suo rilascio su cauzione, dopo che venne provato che Tito Oates aveva mentito. Infine ottenne i favori del re cattolico Giacomo II e venne nominato, nel 1678, primo lord commissario del tesoro, ma morì due anni dopo nell’anno in cui saliva al trono William III.

Lord John Belasyse si sposò tre volte: l’otto marzo 1636, in prime nozze, con Jane, figlia di Robert Boteler, di Watton Woodhall, nello Hertfordshire. La donna morì nel 1657 e Belasyse si risposò con Anna, vedova del baronetto Sir William Armyne e figlia di Sir Robert Crane, di Chilton Suffolk. Convolò a nozze per la terza volta con un’altra Anna, figlia di John Pawlet, quinto marchese di Whinchester. Il primogenito Sir Henry Belasyse, avuto dal secondo matrimonio, morì prima del padre e il titolo passò al nipote, anche lui Henry. Il titolo si estinse nel 1692.

Considerazioni stilistiche permettono di datare il dipinto attorno al 1636. Van Dick aveva fatto ritorno in Inghilterra l’anno precedente e aveva incominciato a dipingere alcuni tra i più eleganti ritratti della sua carriera, come quello di Carlo I in tre pose, Carlo I a cavallo (entrambi alla Royal Collection) e I tre figli maggiori di Carlo I (conservato alla Galleria Sabauda di Torino). Appare quindi assai verosimile che Van Dick abbia eseguito, durante tale periodo, il ritratto di uno dei più valenti aristocratici cattolici, schierati con la famiglia reale.

Il dipinto sarà incluso nel catalogo generale di Anthony van Dyck di prossima pubblicazione (Susan Barnes, Nora De Poorter, Sir Oliver Millar, Horst Vey, Van Dyck, The Complete Catalogue of the Paintings).

Il dipinto è stato notificato in data 31 maggio 1971.