Lot 233
  • 233

Renato Birolli

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Description

  • Renato Birolli
  • Incendio nelle Cinque Terre
  • firmato e datato 955-56; intitolato e datato 1955-56 sul telaio; firmato e datato 1955-56 sul retro
  • olio su tela
  • cm. 119,5x108

Provenance

Collezione Cavellini, Brescia
Galleria La Nuova Città, Brescia
Galleria Alberto Valerio, Brescia
Ivi acquistato dall'attuale proprietario

Exhibited

Milano, Galleria Pater, Renato Birolli, 1956
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Pittori Moderni-La collezione Cavellini, 1957
Roma, Galleria Odyssia, Momenti di un'estate in Liguria, 1957, n. 73
La-Chaux-de-Fonds, Musée de Beaux Arts, La collection Cavellini, 1958
Berlino, Haus an Waldsee, Renato Birolli, 1959, n. 57
Mannheim, Stadiche Kunsthalle, Birolli, 1959
Venezia, XXX Biennale Internazionale d'Arte, 1960, pag. 41, n. 31
Torino, Galleria Narciso, Birolli, 1962, n. 33
Verona, Palazzo della Gran Guardia, Renato Birolli, 1931-1959, 1963, n. 76
Ferrara, Palazzo dei Diamanti; Mantova, Palazzo Te, Renato Birolli, 1970, n. 54
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra di Pittori e scultori che recitano a soggetto, 1971
Parma, Università, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Renato Birolli, 1976, n. 212
La Spezia; Manarola, Centro Allende, Le Cinque Terre e i disegni della Resistenza, 1979
Bologna, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, L'Informale in Italia, 1983, pag. 241
Milano, Palazzo Reale; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna; Verona, Galleria d'Arte Moderna e Galleria dello Scudo, Renato Birolli. Mostra antologica 1930-1959, 1989-1990, pag. 104, n. 74
Brescia, Galleria Alberto Valerio, Fiorilegio, 1991, illustrato
Brescia, Galleria Alberto Valerio, Birolli, 1993, illustrato
Modena, Galleria Civica, L'invenzione del Paesaggio, 1995-1996, pag. 74
Budapest, Museo delle Belle Arti; Praga, Istituto Italiano di Cultura; Cracovia, Museo Nazionale, Pittura in Italia 1950-1960, 1997
Canneto sull'Oglio, Galleria B&B, Renato Birolli Anni 50, 1998, illustrato
Roma, Scuderie Papali al Quirinale, Novecento. Arte e Storia in Italia, 2000-2001, pag. 199, illustrato

Literature

F. Russoli, Incontro con Birolli, pittore romantico, in "Settimo Giorno", Milano, maggio 1956, illustrato
B. Alfieri, I Cinquant'anni di Birolli, in "Comunità", n. 41, Milano giugno/luglio 1956, illustrato
P. Bucarelli, La Collezione Cavellini, in "I Quattro Soli", Torino maggio/giugno 1957
G. Cavellini, Arte Astratta, Milano 1959, pag. 137, illustrato
G. Marchiori, Arte e Artisti d'Avanguardia in Italia, Milano 1960, illustrato
M. Seuphor, Abstract Painting..., New York 1962, pag. 212, n. 346, illustrato
F. Russoli, La Parafrasi Astratta del Reale, in "L'Arte Moderna", n. 102, vol. XII, Milano 1967, pag. 85, illustrato
AA.VV. Enciclopedia dell'Arte, 1973, p. 68, illustrato
Z. Birolli, Renato Birolli, Milano 1978, pag. 300, n. 693, illustrato
G. di Genova, Storia dell'Arte Italiana del Novecento, Generazione Primo Decennio, Provincia di Rieti 1986, pag. 323, n. 335, illustrato
R. Lachat, L'Art en Italie 1945-1995, Parigi 1999, pag. 20, illustrato
AA.VV. , Novecento. Arte e Storia in Italia, Milano 2000, pag. 199, illustrato

Catalogue Note

"La partecipazione alla mostra del Premio La Spezia nel 1955 lo aveva portato alle Cinque Terre, a Manarola, e qui sembra abbia trovato il paesaggio conforme alla sua concezione pittorica e strutturale del dipinto: spazi tesi, luminosità sfolgorante, colori a macchia e il disegno perentorio del monte sopra il cielo e sopra il mare stesi come due superfici infinite. Ne trae una serie di opere che dedica appunto alle Cinque Terre; e non bastasse la già favolosa intensità mediterranea della luce e della vegetazione, assiste a un evento che gli si imprime nella memoria come uno spettacolo drammatico e in pari tempo esaltante: un incendio della costa, le sterpaglie che prendono fuoco nell’arsura e salgono gli scoscendimenti di roccia, si aprono a ventaglio, investono i pinastri che stridono in fiamme forsennate, lambiscono le rosse vigne abbarbicate agli spuntoni, dentro gli anfratti repentini dei dirupi. Partecipa alle operazioni di spegnimento battendo con le frasche il fuoco, inseguendo il fumigare dentro i filari, creando man mano il vuoto tra vegetazione e sasso. E’ una partecipazione fisica all’apprensione dei pescatori e dei vignaioli, e nello stesso tempo un immergersi con la fantasia dentro una vicenda che lo sconvolge e lo eccita. E quando il rosso del fuoco gli brucia, dipingendo, le pupille, quasi fisicamente le rinfresca con l’azzurro delle trasparenze marine. (…) Con la serie delle Cinque Terre Birolli tocca uno dei vertici della sua tensione creativa, cercando di prolungarne il clima fantastico con una varietà di immagini che si prolunga fin dentro l’inverno del ’56. Sarà anzi un tema ricorrente, come qualcosa che si affacci nel tema della memoria e ne ridesta sul fondo i fantasmi."
(M. Valsecchi, RenatoBirolli, Milano 1966, pag. XXXIX-XLI)